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28 apr 2022

Caso Venturelli, si riapre la pista olandese Spunta una mappa cancellata sul cellulare

Il perito informatico incaricato dalla famiglia ha trovato la cartina, in passato già un amico rivelò l’intenzione di sparire all’estero. I genitori fanno un nuovo appello per il 22enne scomparso: "L’indagine ora si allarghi a livello internazionale. Siamo fiduciosi"

Venturelli scomparso dal 2020
Venturelli scomparso dal 2020
Venturelli scomparso dal 2020

Sembra ricorrere ancora l’Olanda nel destino di Alessandro Venturelli, il 22enne scomparso da Sassuolo nel dicembre 2020. La mamma Roberta Carassai spiega che si sta avvalendo della collaborazione di alcune persone "che per le loro competenze professionali possono contribuire a fornirci almeno un punto di partenza da cui muoverci per ritrovare nostro figlio". Tra gli altri ora c’è anche il tecnico informatico Salvatore Filograno che ha effettuato una perizia sul cellulare di Alessandro dalla quale è emerso che tra i messaggi e le informazioni cancellate c’è una mappa dell’Olanda, un particolare che nel primo esame nessuno aveva rilevato. Non è la prima volta peraltro che questo Paese europeo viene associato al nome di Alessandro. Proprio un suo amico, a pochi mesi dalla scomparsa, riferì che aveva parlato dell’idea di lavorare all’estero. "Lui era entusiasta – disse l’amico –. Infatti alla polizia, siccome io conoscevo la password del suo telefono, ho chiesto di vedere subito le mappe che aveva aperto prima di scomparire: c’erano tre città dell’Olanda e altre destinazioni però fuori dall’Europa, posti lontanissimi". Altre ricerche poco prima di scomparire che Venturelli stava facendo attraverso i motori di ricerca su internet erano ‘I posti dove nascondersi’, ‘mollo tutto e sparisco: 8 luoghi dove non ti troveranno mai’. "Voleva fuggire di sua volontà oppure perché aveva paura?" si chiedono i genitori. Mamma Roberta – dopo la vicenda della truffa messicana nella quale le hanno fatto credere che il figlio fosse in mano ai narcotrafficanti – confida nel fatto che quella olandese sia la pista giusta: "Con mio marito abbiamo chiesto alle forze dell’ordine di allargare l’indagine a livello internazionale. Siamo fiduciosi. Noi non sappiamo in che condizioni sia, però ad Alessandro chiediamo di trovare il modo di farsi sentire: se ha deciso di vivere per conto suo ha diritto di farlo, ma abbiamo il diritto di sapere che almeno sta bene".

Gianpaolo Annese

© Riproduzione riservata

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