E’ una settimana ’calda’ per la scuola. Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina deve definire il contingente delle assunzioni da effettuare quest’anno e i sindacati sanno già che gran parte delle nomine resterà inevasa e che si dovrà fare ricorso massiccio ai supplenti, in un anno in cui l’emergenza Covid richiederà più personale per far fronte a lezioni su più turni e ridimensionamento delle classi. In molte regioni, tra cui la nostra, le graduatorie sono vuote a causa dei pensionamenti e del rinvio del concorso straordinario da...

E’ una settimana ’calda’ per la scuola. Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina deve definire il contingente delle assunzioni da effettuare quest’anno e i sindacati sanno già che gran parte delle nomine resterà inevasa e che si dovrà fare ricorso massiccio ai supplenti, in un anno in cui l’emergenza Covid richiederà più personale per far fronte a lezioni su più turni e ridimensionamento delle classi. In molte regioni, tra cui la nostra, le graduatorie sono vuote a causa dei pensionamenti e del rinvio del concorso straordinario da 32mila posti slittato dopo l’estate.

Anche se mancano ancora due mesi all’inizio del nuovo anno scolastico (14 settembre), le scuole modenesi sanno già che dovranno reclutare oltre 2.800 docenti precari solo per coprire i posti vacanti. Il numero non comprende gli incarichi aggiuntivi necessari per garantire il distanziamento nelle classi: a livello nazionale si parla di 50mila contratti a tempo determinato per le cattedre e gli uffici (personale ausiliario, tecnico e amministrativo).

Nella nostra provincia, a fronte di un organico di 9.356, i posti scoperti sono 1.577 (pari al 17%, contro una media nazionale dell’11%). Ma se aggiungiamo i posti aggiuntivi assegnati sull’organico di fatto, in prevalenza sul sostegno (posti in deroga), il numero di posti da assegnare alle supplenze sale a 2.827 unità.

Secondo la Cisl Scuola Emilia Centrale, "indipendentemente dalle misure anti-Covid nelle scuole modenesi di ogni ordine e grado (cioè dall’infanzia alle superiori) già oggi, e quindi senza contare l’emergenza Coronavirus, mancano 2.827 docenti. Nel dettaglio – fa sapere il sindacato – c’è bisogno di 58 insegnanti nella scuola dell’infanzia, 274 nella primaria, 297 della secondaria di primo grado (scuola media) e 474 della secondaria di secondo grado (scuola superiori). A essi si aggiungono 326 posti di fatto (supplenti con incarico annuale a tempo determinato). Inoltre bisogna considerare i docenti di sostegno: ne mancano 1.398 tra organico di diritto (474) e in deroga (924); quest’ultimo dato è una proiezione.

È ancora presto per sapere quanti di questi supplenti arriveranno a Modena e provincia, ma di certo sarà impossibile assicurare personale stabile che garantisca la copertura dei posti vacanti: non è stato possibile l’anno scorso, figuriamoci nell’anno della pandemia. Intanto sono iniziati da parte del Comune i sopralluoghi nelle scuole dei dieci istituti comprensivi della città, per capire come organizzare gli spazi, istituto per istituto, rispettando le norme del distanziamento sociale. Una corsa contro il tempo, insomma, sia per reclutare i docenti e il personale Ata sia per organizzare le classi secondo le disposizioni anti-Covid.

Valentina Beltrame