Centosessanta moto d’epoca Passa la tappa Milano-Taranto

Centosessanta moto d’epoca  Passa la tappa Milano-Taranto

Centosessanta moto d’epoca Passa la tappa Milano-Taranto

Non poteva che essere a Maranello, capitale dei motori e questa volta anche terra delle due ruote, l’arrivo della prima tappa della storica rievocazione della corsa Milano-Taranto. Centosessanta moto d’epoca, oltre ad una ventina di moto moderne e due elettriche, sono arrivate in carovana ieri in centro, sostando in piazza della Libertà per tutta la mattinata. Dal 1937 al 1956 (con un’interruzione dovuta alla guerra dal 1940 al 1950) ogni anno erano solite sfidarsi in forma agonistica diverse categorie di motociclette, dai 50cc di cilindrata ai 175cc, nel tragitto da Milano a Taranto. Nel 1987, poi, si era deciso di far riemergere la storica competizione con una rievocazione storica suddivisa a tappe. Quest’anno, per prendere parte alla 36° edizione, sono arrivati equipaggi da Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Australia e… Maranello, oltre che da altre parti d’Italia. E’ il caso dei due amici maranellesi Giuliano Scarabelli, 75 anni, e Remo Camellini, 71 anni, ieri nella piazza ‘di casa’ insieme alle loro Lambretta Sx del 1967 (Scarabelli) e Vespa Gs del 1957 (Camellini). La storia che li ha portati fino a questa manifestazione ha radici lontane: "Avevo appena 16 anni quando comprai la prima Lambretta per andare a lavorare - racconta Giuliano Scarabelli, maranellese ora residente a Riccò di Serramazzoni -. Ma il modello più bello era ahimè anche quello più costoso, e non potevo assolutamente permetterlo. Così, 2 anni fa, ho avuto modo di togliermi questo ‘sfizio’ comprando proprio il modello che a me piaceva di più". Remo Camellini è appassionato di motori d’epoca e la sua Vespa la ha invece acquistata a Parma 5 anni fa. Giuliano e Remo sono legati da anni da un rapporto di amicizia, dopo essersi conosciuti sugli sci e tramite il lavoro. "Giuliano ha voluto tanto prendere parte a questa manifestazione - spiega Remo Camellini -: è la prima volta che partecipiamo, nonostante comunque avessimo già fatto diversi giri di 300 chilometri in giornata con le nostre motociclette e partecipato ad altri raduni di auto storiche. Siamo partiti a mezzanotte, tra domenica e lunedì, dall’Idroscalo di Milano, e domattina (stamattina per chi legge, ndr) ripartiremo – dopo aver riposato – da Castenaso". La manifestazione, seppur suddivisa a tappe, non è sicuramente semplice a livello fisico: sono circa 1800 i chilometri totali da percorrere in sella. Nonostante ciò, Giuliano e Remo sono molto motivati: "Abbiamo solo sbagliato un paio di rotatorie nel buio della notte, ma appena è comparsa la luce del giorno è iniziato il divertimento".

Riccardo Pugliese