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22 apr 2022

Comportamenti antisociali Team aiuta gli adolescenti

Il progetto si chiama ’Kombolela’, l’assessore Calzolari: "Con il lockdown il disagio è aumentato, arrivano più richieste d’aiuto da parte delle famiglie"

22 apr 2022
L’assessore Tamara Calzolari
L’assessore Tamara Calzolari
L’assessore Tamara Calzolari
L’assessore Tamara Calzolari
L’assessore Tamara Calzolari
L’assessore Tamara Calzolari

‘Kombolela’ in Tanzania indica il gioco del ‘nascondino’. E’ questo il nome scelto per il progetto triennale mediante il quale i Servizi Sociali prendono in carico minorenni, dai 13 ai 17 anni, con comportamenti antisociali, su segnalazione dell’Autorità giudiziaria ma anche di associazioni, comunità sportive o confessionali, insegnanti o gli stessi genitori. Il progetto, finanziato con 90mila euro dall’Unione Terre d’Argine, è frutto della co-progettazione di Centro per le Famiglie, Servizi Sociali e Terzo settore: durerà fino ad ottobre 2024 ed è destinato a una cinquantina di utenti. "Avevamo iniziato a parlare di questo progetto legato al disagio degli adolescenti già prima della pandemia – afferma Tamara Calzolari, assessore alle Politiche sociali –. Poi, con il lockdown, queste esigenze sono divenute ancora più impellenti, come dimostrano anche gli episodi della cronaca locale. Significativo è anche l’aumento di richieste di aiuto da parte di genitori che ha ricevuto il Centro per le famiglie, a fronte di adolescenti sempre più difficili da gestire". "Per questo dallo scorso autunno abbiamo iniziato ad impostare il progetto, dando vita alla rete –prosegue l’assessore Calzolari – e adesso l’iniziativa si è avviata con alcuni ragazzi che sono già stati inseriti".

Alcuni soggetti del Terzo Settore, di concerto appunto con il Centro per le Famiglie e i Servizi Sociali, hanno predisposto specifici interventi socio-educativi extrascolastici per contrastare disagio e condotte antisociali di preadolescenti e adolescenti: si tratta delle associazioni Eortè (capofila), Effatà, Porta Aperta, Il mantello, Aneser e Anspi di zona, la cooperativa sociale Giravolta, il Centro servizi per il volontariato Terre Estensi, il rugby Carpi e il Centro culturale Francesco Luigi Ferrari. Un gruppo di valutazione – coordinato dai Servizi Sociali con il Centro Famiglie, e composto da quattro referenti indicati dai soggetti partecipanti – si riunisce in media un paio di volte al mese per confrontarsi sulle segnalazioni pervenute. La partecipazione ai percorsi è gratuita per la famiglia del minore. "Le segnalazioni dei giovani – spiega l’assessore – possono arrivare dall’autorità giudiziaria ma anche dal contesto scolastico, sportivo, dalla parrocchia o dalla famiglia stessa, ogni qualvolta uno di questi soggetti reputi necessario riportare il giovane in questione su di un percorso ‘sano’, mediante appunto progetti personalizzati in cui l’adolescente è tenuto a impiegare il suo tempo in modo costruttivo. I ragazzi hanno bisogno di essere accolti, ma al contempo devono essere messi di fronte alla necessità di assumersi delle responsabilità. In tutto questo i giovani sono affiancati da educatori con qualifica professionale, che fungono da esempi positivi".

Le segnalazioni vanno fatte a questi recapiti: 059649620 o massimo.maini@terredargine.it Maria Silvia Cabri

© Riproduzione riservata

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