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24 mar 2022

Con il Fai un tuffo nella storia post bellica

Nel fine settimana aprono le porte ai visitatori l’ex campo di Fossoli, i musei di Montese e Fanano e villa Delfini a Disvetro di Cavezzo

stefano luppi
Cronaca

di Stefano Luppi

Anche il Fai lavora per "un mondo alternativo alla guerra" e lo fa tramite la cultura favorendo "l’apertura di luoghi che normalmente non sono visitabili". E’ questo l’intento delle Giornate di Primavera del Fondo per l’ambiente italiano che ha presentato i luoghi visitabili nel prossimo fine settimana, accessibili spesso su prenotazione, con un piccolo contributo per i volontari. In campo centinaia di ’ciceroni’, i ragazzi delle scuole superiori che illustreranno quanto il pubblico vedrà a piccoli gruppi.

I beni visitabili quest’anno – con il ritorno in presenza dopo la chiusure causa pandemia - sono dedicati al tema della memoria e della seconda guerra mondiale, con le aperture dell’ex campo di concentramento di Fossoli e dei musei di Montese di Trignano di Fanano, cui si aggiungono le visite guidate nel complesso di Villa Delfini a Disvetro di Cavezzo. "Le Giornate Fai – spiegano Carla di Francesco, numero uno regionale del Fai e i responsabili Vittorio Cavani ed Edoardo Cavani – permettono di riflettere sugli eventi, in questi tristi tempi di invasione dell’Ucraina. Proprio per favorire la memoria abbiamo deciso di proporre guide anche in lingua ucraina e in lingua russa, cui si aggiungono anche lo spagnolo, l’arabo e il portoghese per diffondere sempre di più la cultura a tutti. Ci piacerebbe arrivare ai numeri del 2019, quando a Palazzo Ducale di Modena si misero in fila 4mila persone e vanno ringraziati i ragazzi delle scuole che solo all’ex campo di Fossoli sono 120".

"Queste giornate – ha sottolineato il presidente della Provincia, Gian Domenico Tomei – rappresentano un’occasione preziosa. In questo senso, l’attività del Fai è fondamentale per la nostra comunità e di questo voglio ringraziarli perché finalmente anche la cultura torna in presenza".

A Fossoli, accompagnati dagli studenti degli istituti superiori Guarini, Wiligelmo e Venturi di Modena e dell’istituto Meucci di Carpi, sabato e domenica dalle 10 alle 17 si potrà accedere al campo con visite guidate con lo scopo di avvicinare sempre più persone al patrimonio storico-artistico e soprattutto memoriale e valoriale che questo luogo sacro rappresenta soprattutto ora che è in corso il recupero e alla messa in sicurezza delle baracche dalle quali tante persone sono partite per i campi di annientamento nazisti. Non lontano, a Disvetro, dalle 10 alle 12,30 e dalle 14 alle 18, si entrerà a Villa Delfini, titolata al noto scrittore Antonio: l’edificio del 1777 è un tipico esempio di corte della bassa Padana, costituita da casa padronale, stalla, fienili, cantine, granai e barchesse.

Al museo dei monti della Riva, a Trignano di Fanano e al museo storico di Montese, sarà possibile accedere dalle 10 alle 17: qui verranno raccontate le vicende storiche legate alla Linea Gotica dei Monti della Riva e illustrata la storia di oggetti esposti e personaggi. Le visite saranno curate dagli studenti delle scuole Paradisi di Vignola, Cavazzi Sorbelli di Pavullo e Pievepelago, Meucci di Carpi e Guarini di Modena. Il museo di Iola di Montese ospita dal 1992 la sede dell’esposizione ’Raccolta di cose montesine’. Si vedono oggetti dei soldati della seconda guerra mondiale. Infine la visita al sistema di trincee tedesche della Linea Gotica adiacenti all’abitato di Montese, sulle pendici nord del Monte Montello, recuperate negli anni scorsi.

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