Riccardo Muti sul palco (foto Rolando Paolo Guerzoni)
Riccardo Muti sul palco (foto Rolando Paolo Guerzoni)

Modena, 12 ottobre 2015 - E’ stato il trionfo della musica, della memoria e della solidarietà. La serata dedicata a Luciano Pavarotti, nell’80esimo anniversario della sua nascita, ha confermato l’affetto e la riconoscenza che Modena riservano al tenorissimo. Tutto esaurito al teatro Comunale per la speciale festa di compleanno che ha visto sul podio il maestro Riccardo Muti, per dirigere l’Orchestra giovanile Cherubini e quattro bellissime voci liriche in grande carriera (i soprani Elisa Balbo ed Eleonora Buratto, e i tenori Jenish Ysmanov e Francesco Meli, che la sostituito Yusif Eyvazov, indisposto) in un affascinante paesaggio di pagine soprattutto verdiane. LE FOTO

La serata si è aperta con il saluto del sindaco Giancarlo Muzzarelli che – come aveva già fatto nell’incontro con la stampa – ha voluto ringraziare il maestro Muti per la generosità con cui ha accolto l’invito a rendere omaggio a Pavarotti. Una rappresentante dell’Ail (a cui è stato destinato l’incasso della serata) ha poi ricordato l’impegno dell’associazione per la ricerca e l’assistenza ai malati. Un applauso particolare è stato poi rivolto a Nicoletta Mantovani e a Cristina Mazzavillani Muti, sedute in prima fila. In sala c’erano anche Alice Pavarotti, accanto alla mamma Nicoletta, e Giuliana Pavarotti, una delle tre figlie di Luciano e Adua Veroni.

Fra il pubblico numerosi rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dell’imprenditoria, dal prefetto Di Bari al questore Garramone, al comandante dei Carabinieri Savo, Piero Ferrari con la moglie, Harald Wester, amministratore delegato della Maserati, ma anche tanti fans e appassionati della lirica, che sono arrivati da diverse parti d’Italia per condividere questo momento speciale. Poco prima di dirigere la Sinfonia dal «Nabucco» che ha chiuso il concerto, il maestro Muti si è rivolto al pubblico: «Ho scelto di eseguire questa sinfonia al termine di questa serata dedicata a Pavarotti – ha spiegato - perché questa musica è l’espressione dell’italianità nel mondo, come lo è stato Luciano, espressione dell’Italia e di questa terra». Un’ovazione è stato il saluto più bello, per Muti, per i cantanti, e naturalmente per Luciano. Tutti insieme per dirgli «Buon compleanno»!