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18 mar 2022

Consigli, fuga dalla Lega: Fratelli d’Italia ride

Nelle ultime settimane ben cinque rinforzi per il partito di Giorgia Meloni. Barcaiuolo: "Siamo gli unici coerenti nel centrodestra"

davide miserendino
Cronaca

di Davide Miserendino

Come gira forte la ruota della politica. Nel 2018 la Lega, trascinata dal leader Matteo Salvini, sembrava inarrestabile: i consigli comunali, anche in queste terre rosse, iniziavano a riempirsi di ’casacche’ verdi. E in certi casi i ’padani’ (ormai ex) si sono trovati anche catapultati nella stanza dei bottoni, l’ufficio del sindaco, come è successo a Sassuolo a Gian Francesco Menani. Poi i governi sono mutati, le alleanze pure, è arrivato Mario Draghi e i rapporti di forza nel centrodestra sono cambiati, a vantaggio di Giorgia Meloni e dei suoi Fratelli d’Italia, rimasti all’opposizione. Un sorpasso che non si è visto solo nei sondaggi nazionali, ma si è riverberato anche nei consigli comunali, grandi e piccoli.

Negli ultimi giorni sono state ben cinque le acquisizioni di Fratelli d’Italia: si sono uniti ai ’meloniani’ Federica Boccaletti di Carpi, Massimo Roggiani e Fabio Martinelli di Fiorano e, infine, Stefano Barbolini e Barbara Lillo di Maranello. Ad aprire le danze era stato, nel capoluogo, Antonio Baldini. Numeri importanti "che – spiega il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo – potrebbero anche essere più alti. Abbiamo dovuto dire dei ’no’: prima di accogliere nuove persone vogliamo essere sicuri, infatti, che non ci siano motivazioni di tipo opportunistico dietro questa scelta". Perché succede? "Succede – dice Barcaiuolo – perché Fratelli d’Italia sta occupando uno spazio nel centrodestra che è stato lasciato vuoto da altri. Noi siamo coerenti, l’abbiamo sempre detto, e il triste siparietto a cui abbiamo assistito per l’elezione del Capo dello Stato non ha fatto che peggiorare le cose".

Qualcuno potrebbe dire che la figuraccia in mondovisione fatta da Matteo Salvini in Polonia (il sindaco di Przemyl, una cittadina al confine ucraino, non ha voluto incontrarlo e gli ha sventolato davanti la maglietta con cui il leader, in tempi non sospetti, manifestava la sua ammirazione per Putin) è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. "Faccio notare – dice però Barcaiuolo – che ci sono foto di Conte, Letta e Prodi che abbracciano Putin. Qui stiamo parlando di posizionamenti e divisioni, è una cosa diversa. Aggiungo che a settembre in undici comuni si è votato e in tutti e undici siamo stati il primo partito di centrodestra".

Abbiamo contattato il coordinatore provinciale della Lega, Davide Romani, che però ha preferito non commentare la situazione. Va segnalato, infine, che in Comune a Modena anche la consigliera Beatrice De Maio ha abbandonato la Lega per fondare un suo monogruppo, Modena sociale.

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