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14 apr 2022

Consorteria, Fini confermato Gran Maestro

Spilamberto, rinnovato il consiglio direttivo. "Continueremo a valorizzare la cultura del nostro Balsamico Tradizionale"

Il consiglio direttivo ha a riconfermato all’unanimità il Gran Maestro Maurizio Fini
Il consiglio direttivo ha a riconfermato all’unanimità il Gran Maestro Maurizio Fini
Il consiglio direttivo ha a riconfermato all’unanimità il Gran Maestro Maurizio Fini

Si è rinnovato in questi giorni il consiglio direttivo della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale e, a sua volta, lo stesso consiglio direttivo a riconfermato all’unanimità il Gran Maestro Maurizio Fini alla guida dell’associazione. Fini, quindi, rimarrà alla guida della Consorteria almeno fino alla primavera del 2025 (il consiglio si rinnova ogni tre anni). A renderlo noto è la stessa Consorteria, che spiega: "Il neo Consiglio direttivo è stato votato dall’assemblea dei soci con la nuova modalità di voto online, che ha riscosso un grande successo: ben 200 soci hanno scelto l’urna telematica, mentre in 50 hanno preferito esprimere le proprie preferenze in presenza. Ora il consiglio direttivo, oltre al Gran Maestro, è composto da altri 12 nomi: Giordano Foroni, Dino Stefani, Mascia Camurri, Lorella Beneventi, Aldo Zanetti, Giovanni Solmi, Lino Gazzotti, Alessandra Giordano, Massimo Massa, Luca Malmusi, Giorgio Roncaglia, Sara Sandrolini".

La carica di Gran Maestro, che Fini ricopre da 5 anni, gli conferisce la responsabilità di custode di una tradizione centenaria. "Questa rielezione – ha commentato Fini - per me è un grande onore, ma anche una grande responsabilità. Mi sento un po’ come un neo papà: emozionato, grato, ma conscio delle alte aspettative e del lavoro che mi aspetta. Questi ultimi tre anni sono stati particolarmente impegnativi, è cambiato il mondo intero e un’associazione tradizionalista come la nostra ha dovuto affrontare un vero e proprio tsunami: la strada tracciata, fatta di incontri, tavoli di assaggio, partecipatissime serate di degustazione, improvvisamente non esisteva più. Abbiamo dovuto inventare e tracciare percorsi nuovi per portare avanti il nostro lavoro, continuando a valorizzare la cultura del Balsamico Tradizionale. E allora, grazie alla tecnologia, sono nati gli "assaggi a domicilio", i tavoli virtuali, un software ad hoc per caricare le valutazioni. Però questa scossa è stata utile: il cambiamento è entrato nel nostro dna e ora non ci spaventa più nulla. Per me è fondamentale parlare al plurale: la Consorteria è di tutti i suoi soci, quindi la mia responsabilità è condivisa con altre 870 persone". Fini, 73 anni, modenese originario di Ravarino, ha anche evidenziato il prossimo grande obiettivo della Consorteria: "Far riconoscere – ha detto - l’arte e il saper "fare" l’Aceto Balsamico Tradizionale come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. E’ necessario proseguire con tenacia e pazienza, proprio come ci insegna la cura delle nostre acetaie".

Marco Pederzoli

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