Emergenza covid, Mirandola (FotoFiocchi)
Emergenza covid, Mirandola (FotoFiocchi)

Modena, 27 marzo 2020 - È da venerdì scorso , il 20, che nella nostra provincia registriamo oltre cento nuovi contagi ogni 24 ore. Sono numeri da picco ed effettivamente proprio questo termine, ’picco’, Sergio Venturi lo ha usato ieri via Facebook, nell’aggiornare il bollettino che ci riguarda strettamente a 117 decessi (dieci i più recenti) e 1.676 positivi (143 in più rispetto a mercoledì). Una forza di causa maggiore che condiziona il trend, ha avvertito nuovamente il commissario ad acta, è individuabile nelle residenze per anziani, luoghi dove i focolai se si ’accendono’ provocano scenari particolarmente tragici. Insomma, la corsa dei contagi nel Modenese dipende in larga parte proprio da quei luoghi che accolgono le persone più avanti con l’età, rispetto ai quali, quindi, serve la massima attenzione, ripete ancora Venturi. I prossimi giorni, peraltro, potrebbero essere ancora di quelli difficili da mandare giù, perché gli interventi frequenti delle ambulanze nella nostra provincia (si parla di una media di più di 80 al giorno) sono caratteristici di una sfida al virus che è ancora nelle sue fasi più delicate.

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Ma per fortuna c’è anche un altro ’cento’ di rilevante importanza e natura opposta a quello precedentemente citato per tracciare l’andamento quotidiano della diffusione; è il numero dei professionisti della sanità, tra medici (venti), infermieri (42), operatori sociosanitari (32), tecnici (6) che l’azienda ospedaliero-universitaria ha annunciato di aver ’arruolato’ previa assunzione in questa difficile guerra al Covid-19, nella quale, va sottolineato, le capacità di ricovero sono all’altezza delle necessità.

Decessi

I dieci nuovi decessi in provincia riguardano quattro donne e sei uomini. Una 92enne ed una anziana di 101 anni, entrambe di Carpi, un 79enne ed un 78enne di Modena, una 79enne ed un 59enne di Fiorano, un 84enne di Palagano, una 99enne di Spilamberto, un 84enne di Castelnuovo Rangone e un 72enne di Novi. Sessantanove i clinicamente guariti, sedici con il doppio tampone negativo. A livello regionale risultano 10.861 contagiati, 762 in più di mercoledì, continuano ad aumentare le persone di nuovo sane: 792 e 71 in più delle 24 ore precedenti. Un medico originario di Pievepelago ‘in prima linea’ in Trentino, è risultato positivo, si tratta del 59enne Alberto Pasquesi; nella Bassa, invece, a Mirandola si piange un altro camice bianco (in pensione), Michele Costopolus, scomparso ieri mattina all’età di 89 anni. Era affetto da Coronavirus ed è deceduto nella sua abitazione, per decenni ha lavorato nella sanità locale. Lascia le figlie Monica e Costantina, ora in quarantena. Chiudiamo con un aggiornamento dai due ospedali dell’azienda Ospedaliero-universitaria: sono in tutto 284 i pazienti Covid postivi. Di questi 170 si trovano al Policlinico e 114 a Baggiovara. Sessantacinque in totale i ricoverati nel reparto di Terapia Intensiva (30 al Policlinico e 35 a Baggiovara). I pazienti in degenza ordinaria (Malattie Infettive e Pneumologia), a ieri mattina, erano in totale 204: 132 al Policlinico e 72 a Baggiovara. Quindici pazienti Covid risultano trovarsi attualmente in Terapia Semintensiva. Sono 57 gli operatori sanitari finora positivi al virus tra il Policlinico e Baggiovara.