Medici al lavoro con i dispositivi di protezione anti Covid
Medici al lavoro con i dispositivi di protezione anti Covid

Modena, 29 marzo 2020 - Diciassette. E’ questo, purtroppo, il numero dei decessi per Covid-19 che si registra oggi nella nostra Provincia. Le vittime salgono così a 161 dall’inizio dell’emergenza. Un drammatico aumento rispetto a ieri quando il tragico bollettino era di dodici morti. Si alza anche il numero di casi di positività sul territorio: sono 2.094 a Modena, 172 in più rispetto a sabato e venti in più del precedente bollettino.

L'aggiornamento parla di 13.119 casi positivi in Emilia-Romagna, 736 in più rispetto a ieri. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 5.726. Continuano a salire le guarigioni, che arrivano a 1.141 (+66).

I decessi arrivano a 1.443: 99 in più. E prosegue anche il piano di rafforzamento dei posti letto: sono 4.995 quelli già allestiti in tutta la regione. Arrivate oltre 520mila mascherine.

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Il commissario Venturi spiega come continui il trend di una moderata riduzione dei casi percentuali confermati dalla riduzione degli accessi in Pronto soccorso e, attraverso il 118, in ospedale per polmonite interstiziale. "Ma non è il momento di mollare. Rispettiamo tutti regole e restrizioni. E’ purtroppo ancora alto il numero dei decessi, ma ci aspettiamo comunque una significativa riduzione sia dei contagi che dei decessi nei prossimi giorni. Stiamo ponendo particolare attenzione alla situazione delle case protette, che ormai restano l’unico vero focolaio d’infezione sul territorio, perché- chiude Venturi- osserviamo come le misure di distanziamento sociale comincino a dare i primi risultati".

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Intanto sono giunti questa mattina i primi pazienti accolti al Concordia Hotel, la struttura messa a disposizione dell’Ausl gratuitamente da CPL Concordia nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Si tratta di 13 persone, alle quali se ne aggiungeranno due nella mattinata di domani. L’hotel di San Possidonio ospita cittadini positivi al coronavirus autosufficienti che necessitano di quarantena ma non dispongono delle condizioni di sicurezza, previste dal Dipartimento di Sanità Pubblica, nelle proprie abituali abitazioni. La stragrande maggioranza dei primi pazienti accolti proviene dagli ospedali della provincia modenese (solamente due dal domicilio), ha tra i 36 e gli 84 anni, con un’età media di 56.

Per la nostra provincia è attivo poi l’Ospedale di Comunità di Fanano, riconvertito a struttura Covid.