Modena, 26 aprile 2019 - La città, il giorno dopo, si sveglia ferita e indignata. E incassa l'annuncio dell'arrivo del vicepremier Salvini. Non si contanto le vetrine che hanno subìto danni e la rabbia di cittadini e commercianti non è neanche lontanamente sedata dalla notte appena trascorsa. Molti, ramazza e spugne in mano, tentao di ripulire lo sporco, ma lo sfregio resta. La Procura di Modena indagherà sugli imbrattamenti provocati dal corteo degli anarchici. Lo dice il procuratore di Modena Lucia Musti, in una dichiarazione all'Ansa.

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"In merito al corteo degli anarco-insurrezionalisti e di altri gruppi tenutosi ieri in Modena in occasione delle manifestazioni per la Festa della Liberazione - ha detto la pm -, la Procura aprirà un fascicolo all'esito del deposito di comunicazione di reato da parte della Digos, contro ignoti, in ordine al reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui (video), nonché al reato previsto dall'articolo 18 del Tulps, in quanto il corteo, autorizzato e svoltosi nel rispetto del percorso impartito dalla Questura di Modena, ha visto presenti i partecipanti con il volto coperto, oltre all'utilizzo di fumogeni non autorizzati".

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"È il caso di evidenziare - conclude - che non si sono verificati più gravi episodi di danneggiamento ovvero di resistenza nei confronti delle forze dell'ordine alle quali va il mio plauso per le modalità con cui è stato gestito l'ordine pubblico".

Matteo Salvini a Modena il 3 maggio

"La procura aprirà un fascicolo dopo il corteo degli anarchici e dei centri sociali che a  Modena hanno deturpato la città. Grazie alle Forze dell'Ordine, che hanno evitato danni peggiori. Il 3 maggio sarò a Modena, per ribadire che violenti e balordi non sono tollerati", tuona il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Ti aspettiamo", lo accolgie Stefano Prampolini, candidato sindaco del centrodestra a Modena. Prampolini ne parla allegando lo stesso intervento su Facebook di Salvini, ieri, che commentava gli imbrattamenti degli antagonisti in centro storico in occasione della festa della Liberazione. "DELINQUENTI oggi a Modena - dice il ministro su Facebook -, città devastata al grido di '10, 100, 1000 Nassiriya'. Gli italiani perbene provano schifo e vergogna per voi".

L'ira di Muzzarelli

"Al Ministro Salvini va senz’altro la mia solidarietà umana per le offese e le minacce degli anarco-insurrezionalisti, ma sul piano politico non posso tacere il mio disappunto e la contrarietà per la gestione dell’ordine pubblico in città. Venga pure a Modena, l’on Salvini, ma, prima di girare l’Italia per fare campagna elettorale, sarebbe meglio che svolgesse il suo dovere di Ministro dell’Interno e responsabile dell’ordine pubblico, dando alle Questure gli uomini e le direttive giuste per evitare quanto è accaduto ieri a Modena", tuona il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che in mattinata si è unito ai volontari per la pulizia del centro della città. "Le dichiarazioni della Questura, secondo le quali non sarebbe accaduto nulla di grave, sono sconcertanti e inaccettabili". 

La difesa del Prefetto

Il prefetto di Modena Maria Patrizia Paba, in una nota, esprime "ferma condanna per gli autori degli imbrattamenti e delle scritte offensive (foto) e ingiuriose che hanno deturpato muri ed edifici della città". Il prefetto ricorda anche che "sono in corso gli accertamenti di polizia giudiziaria finalizzati alla denuncia all'Autorità giudiziaria dei responsabili degli atti illeciti" ed "esprime apprezzamento e gratitudine al Questore e ai vertici delle Forze dell'Ordine, della Polizia Municipale di Modena e dei numerosi centri della provincia impegnati lungo tutto l'arco della giornata, ricordando le numerose manifestazioni che, con grande afflusso di cittadini, si sono tenute in tutta la provincia". Oltre all'impegno per la sicurezza nelle manifestazioni sportive e civili, "l'azione di presidio e contenimento delle Forze dell'Ordine ha consentito di evitare scontri, violenze a persone e danneggiamenti permanenti", conclude il prefetto.

La conta dei danni

Sono 12 le telecamere della videosorveglianza cittadina danneggiate e oscurate con la vernice con l’evidente scopo di impedire le riprese del corteo da parte delle forze dell’ordine. Solo per questi interventi sull'apparato di videosorveglianza si prevedono costi intorno ai 10mila euro. Dai rilievi effettuati dalla Polizia municipale, inoltre, sono oltre un centinaio le scritte ingiuriose e gli imbrattamenti di edifici pubblici e privati sulle strade del percorso della manifestazione. La pulizia di monumenti, negozi e palazzi storici richiederà la spesa di alcune migliaia di euro in materiale. Ancora impossibile quantificare la manodopera che sarà necessaria: in alcuni casi più particolari, come palazzi storici di pregio, potrebbe essere necessario anche un intervento di restauro.