Crisi Bellco, il tavolo. L’incontro a Roma : "Si cerca un rilancio, la battaglia continua"

Ieri il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy "Trovare una soluzione produttiva e industriale di alta qualità". L’assessore Colla: "No agli ammortizzatori sociali come obiettivo".

Crisi  Bellco, il tavolo. L’incontro a Roma : "Si cerca un rilancio, la battaglia continua"

Crisi Bellco, il tavolo. L’incontro a Roma : "Si cerca un rilancio, la battaglia continua"

Mirandola, 10 luglio 2024 – Tutelare i livelli occupazionali e salvaguardare un sito produttivo rilevante per il distretto biomedicale di Mirandola, considerato tra i più importanti del settore in Europa. Con questi obiettivi si è tenuto ieri a Palazzo Piacentini il primo incontro del Tavolo di crisi dedicato a Bellco, azienda produttrice di filtri per la emolfiltrazione e apparecchiature per dialisi di proprietà di Mozarc Medical. L’incontro è stato presieduto dal ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, e dal sottosegretario con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, alla presenza dei vertici dell’azienda, degli enti locali interessati e dei rappresentanti delle segreterie confederali e di categoria nazionali e territoriali di Cisl e Cgil.

Il tavolo fa seguito all’annuncio dell’azienda di interrompere la produzione di macchine per dialisi nello stabilimento di Mirandola, conservando il solo reparto di Ricerca e Sviluppo, ritenendo l’attività produttiva ormai insostenibile a causa delle mutate condizioni di mercato e della concorrenza asiatica. La scelta coinvolgerebbe circa 350 degli oltre 500 lavoratori impiegati nel sito del territorio.

Alla luce del confronto con le parti, i vertici di Bellco hanno confermato, rispondendo alle sollecitazioni delle parti istituzionali, di non voler dare corso ad atti unilaterali, impegnandosi ad avviare un processo di reindustrializzazione del ramo aziendale oggetto di chiusura al fine di preservarne la continuità industriale, produttiva e occupazionale, attraverso l’individuazione di possibili acquirenti.

"È significativo che l’azienda oggi abbia accettato di mettere a disposizione gli asset ad un prezzo – spiegano i sindacalisti Lisa Vincenzi (Filctem Cgil Modena) e Alberto Suffritti (Femca Cisl Emilia Centrale) – che favorisca l’ingresso di un acquirente con vocazione industriale appartenente al settore biomedicale, anche se dovesse essere un’azienda concorrente". "Ora è chiaro a tutti che la battaglia che si sta conducendo – aggiungono i sindacati – può scrivere una nuova e positiva pagina per il futuro occupazionale e produttivo di tutto il distretto biomedicale più forte d’Europa". Come ricordato, "abbiamo convocato il tavolo per affrontare la questione e trovare una soluzione produttiva e industriale di alta qualità per uno dei siti strategici e all’avanguardia d’Europa con grandi capacità di internazionalizzazione", ha dichiarato il ministro nel suo intervento.

"È necessario capire, in sinergia con l’azienda, gli enti locali e le parti sindacali come procedere ad un rilancio del sito e soprattutto alla salvaguardia dei posti di lavoro" ha aggiunto il sottosegretario Bergamotto.

Non solo. Uno dei nodi riguarda gli ammortizzatori sociali: la multinazionale ha provato a rimetterli sul tavolo, ma la Regione ha respinto di nuovo senza sconti. "Condividiamo la richiesta del ministero di una interlocuzione diretta da parte dell’azienda, dei suoi soci, con imprese del settore. Questo per accelerare il percorso e aprire una nuova fase per il futuro dello stabilimento e l’occupazione dei lavoratori. Ma abbiamo respinto come inaccettabile la richiesta dell’azienda di mettere sul tavolo il tema degli ammortizzatori sociali: per noi possono rappresentare un eventuale strumento di supporto, ma non un obiettivo da perseguire" ha chiarito l’assessore al lavoro dell’Emilia-Romagna Vincenzo Colla.

Il prossimo confronto al tavolo ministeriale è in programma per il 17 settembre, alle 11.

"La mia presenza oggi al tavolo voleva rappresentare non solo Mirandola, ma l’intero territorio perché i lavoratori di Bellco sono cittadini delle nostre comunità – dice il sindaco Letizia Budri – e l’impegno che ci siamo presi con i loro è quello di esserci sempre".