"Cura del verde giunta fuori dalla realtà"

Gestire e curare al meglio tutti gli alberi, le siepi e le aree verdi di Modena è una delle principali finalità del Regolamento del verde che è stato approvato dal Consiglio comunale. La delibera, presentata dall’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi e collegata al Piano urbanistico generale, ha ricevuto il voto favorevole dei gruppi di maggioranza, del Movimento 5 stelle e di Modena al centro; contrario il gruppo di Fratelli d’Italia, mentre Lega Modena si è astenuta.

Nello specifico, disciplina le modalità di tutela del patrimonio vegetale, regolando le aree di rispetto delle piante da pavimentazioni (che dovranno essere permeabili), scavi e cantieri (che dovranno aver cura di salvaguardare le radici); individua e vieta i comportamenti che possono danneggiare gli alberi; delimita i casi nei quali sono consentiti l’abbattimento (in caso di malattia della pianta, grave instabilità, eccessiva densità, rischio di danno agli edifici) e la potatura e indica i criteri per la sostituzione delle piante abbattute e per i nuovi impianti.

Nel dibattito Elisa Rossini (Fratelli d’Italia) ravvisa che "in questo Regolamento, come nel Pug, ci sono cose che non hanno riscontro nella realtà. Prima di educare al verde i cittadini, come si evidenzia nell’articolo 1 del Regolamento, sarebbe opportuno che questa cura fosse dell’Amministrazione: perché noi non vediamo i parchi cittadini curati”. Rossini, in riferimento all’articolo 5, ha affermato che "il verde non svolge una funzione culturale, sociale e ricreativa, poiché le persone non si sentono sicure all’interno dei parchi". A questo proposito, la consigliera ha ricordato una precedente mozione del gruppo ("approvata con voto unanime") che prevedeva la presenza di associazioni sportive al parco Novi Sad: "Di quel progetto non c’è traccia e in quel parco è recentemente morto un ragazzo di sedici anni". Dal canto suo, Antonio Carpentieri ha definito il Regolamento "una totale novità nel panorama dei regolamenti comunali". Il capogruppo ha specificato che si tratta di un documento che detta anche principi e dà messaggi politici: "Bisogna dare dignità agli alberi, che siano pubblici o privati. Il verde privato, infatti, ha una funzione che va oltre la proprietà, poiché contribuisce al bene pubblico".