di Maria Silvia Cabri «Vai, dai stai lì che adesso arriva il treno, dai!». Ridono, schiamazzano spavaldi, mentre riprendono con il telefonino l’amico che resta in piedi sulle rotaie per scrutare l’arrivo di un convoglio all’orizzonte, dopo aver piazzato dei sassi sulle rotaie. E’ accaduto lo scorso venerdì a Carpi, alle 17.30, nel tratto ferroviario all’altezza del sottopassaggio di via Lama di Quartirolo. Tre giovanissimi del posto, tra cui un 14enne e due 13enni, lasciano le biciclette a terra, scavalcano la recinzione, rotolano sul terrapieno che costeggia le rotaie e iniziano a farsi selfie e video in...

di Maria Silvia Cabri

«Vai, dai stai lì che adesso arriva il treno, dai!». Ridono, schiamazzano spavaldi, mentre riprendono con il telefonino l’amico che resta in piedi sulle rotaie per scrutare l’arrivo di un convoglio all’orizzonte, dopo aver piazzato dei sassi sulle rotaie. E’ accaduto lo scorso venerdì a Carpi, alle 17.30, nel tratto ferroviario all’altezza del sottopassaggio di via Lama di Quartirolo. Tre giovanissimi del posto, tra cui un 14enne e due 13enni, lasciano le biciclette a terra, scavalcano la recinzione, rotolano sul terrapieno che costeggia le rotaie e iniziano a farsi selfie e video in mezzo ai binari, auspicando il passaggio imminente del treno. «Abbiamo messo i sassi qua, poi prendi la scossa! Dai lanciane un altro». Il video continua, in stile ‘telecronaca’ con l’adrenalina della presa in diretta, rivolgendosi ad un ‘pubblico’ di potenziali ascoltatori: «Rega alla fine siamo arrivati sui binari»; «Oh sta arrivando il treno»; «sta arrivando il treno, giura è quello?». Sono eccitati, ridono mentre filmano il loro amico ancora sulle rotaie a sistemare sassi sui binari, «dopo vai di là, dai attraversa!».

Non traspare alcuna paura, anzi, è una sfida. Il treno passa accanto a loro, il macchinista suona più volte in segno di avvertimento. Loro si compiacciono, sono soddisfatti: hanno presumibilmente gettato pietre contro le carrozze in transito e il sasso lasciato sui binari si è frantumato, «hai visto l’ha spaccato!». Ad accorgersi della loro presenza è stato per primo un automobilista che ha subito allertato i Carabinieri: in appena due minuti la radiomobile era sul cavalcavia Lama di Quartirtolo e ha individuato i giovani che sono scappati alla vista dei militari. In contemporanea, l’Arma ha provveduto ad allertare le Ferrovie dello Stato al fine di avvertire il macchinista e fargli diminuire la velocità. Le indagini dei Carabinieri hanno portato alla identificazione, nella serata di lunedì di tutte e tre i minori che sono stati denunciati per attentato alla sicurezza dei trasporti e getto pericoloso di cose. Due di loro, in quanto 13enni, non sono imputabili; il 14enne invece ne risponderà innanzi al Tribunale dei Minori di Bologna. Ai fini della identificazione dei minori, importante è stato il contributo fornito ai militari dalla madre di un amico dei tre giovani: controllando il telefono del figlio ha infatti notato che avevano postato il video del treno sul loro status di Whatsapp e ne ha dato comunicazione ai militari.

«I protagonisti di questa vicenda, forse annoiati, certamente fagocitati da una pericolosa brama di protagonismo social, si sono resi interpreti di azioni tanto incomprensibili quanti pericolose e scellerate - afferma il capitano dei Carabinieri di Carpi, Alessandro Iacovelli -. La brutalità di queste condotte, indicativa di una incapacità ad una comunicazione sana e funzionale, impone una seria riflessione a tutti i soggetti coinvolti nel processo educativo, chiamati a fornire gli strumenti culturali e morali atti a scongiurare simili derive, sintomatiche di un preoccupante disagio giovanile».