Dalla stazione fino all’Università. Ecco il nuovo sottopasso pedonale

Carpi, il collegamento sarà videosorvegliato. E le rampe consentiranno l’accesso alle carozzine. L’assessore Righi: "Un’opera fondamentale per la mobilità sostenibile e la vivibilità del territorio".

Dalla stazione fino all’Università. Ecco il nuovo sottopasso pedonale
Dalla stazione fino all’Università. Ecco il nuovo sottopasso pedonale

"Un’opera attesa da tempo, che rappresenta un passo importante per il futuro della nostra città. Un sogno che si avvera. Fino a due anni fa qui non c’era nulla e pareva impensabile poter attraversare la ferrovia a piedi o in bicicletta".

Riccardo Righi, assessore alla Mobilità, ieri mattina ha introdotto con queste parole l’inaugurazione del sottopasso pedonale che collega il centro storico e il piazzale della stazione al nascente parco dell’Oltreferrovia e alla sede universitaria, passando per la stazione ferroviaria.

"Una ricucitura della città – ha sottolineato l’assessore – e un’opera importante per la mobilità sostenibile e per la vivibilità del nostro territorio. Il sottopasso sarà accessibile a pedoni e ciclisti e permetterà di collegare in modo rapido e sicuro i due poli della città". L’importo dei lavori (primo stralcio) ammonta a 1,5 milioni, a carico del Comune: "Mancano ancora alcune finiture mentre nei prossimi mesi partirà il secondo stralcio dei lavori (per garantire l’apertura dell’ingresso ovest) per una spesa di circa 1 milione di euro finanziato da fondi PNNR, e per il quale c’è già la gara di affidamento, per terminare l’allacciamento del sottopasso al fronte della stazione e renderlo così totalmente fruibile dai ciclisti, per coprirne una parte con una pensilina e per rifare il piazzale esterno".

Una serie di rampe consentirà l’accesso anche alle carrozzine, e potrà essere utilizzata per condurre le bici a mano. Tutto il sottopasso sarà videosorvegliato 24 ore su 24. Presenti all’inaugurazione anche Emanuele Lolli e Sara Cacchi di RFI, Federico Salardi Direttore Lavori delle Opere di completamento dell’urbanizzazione, e referenti dell’impresa esecutrice.

"Se siamo qui - ha proseguito Righi - è perché c’è stato un lavoro di squadra, anzi di comunità straordinario. La stazione è la porta della città per antonomasia e da adesso diventa il perno, il fulcro di due volti di città aprendosi su un versante in trasformazione che ospiterà una sede universitaria. Non credo ci siano tante altre città al mondo che possano vantare una sede universitaria così innovativa e vicina alla stazione ferroviaria e, quindi, al centro storico". Oltre il sottopasso ci si trova di fronte al nuovo polo universitario; via Corbolani è asfaltata per l’accesso carrabile da via Tre Ponti. L’asfalto si ferma dopo l’edificio dell’università, lasciando il posto alla vecchia carreggiata alla quale non si potrà più accedere da via Cavata, se non in bicicletta o a piedi.

Maria Silvia Cabri