Il teatro si fonde con la danza, per una giornata che raddoppia gli appuntamenti culturali ‘made in Modena’: oggi al Drama teatro di Modena (in viale Buon Pastore 57) appuntamento con le artiste modenesi Giulia Spattini e Marianna Miozzo, rispettivamente in scena con ‘Her-on’ alle 18 e ‘Litost-The Otherness’ alle 19.30. Her-on (airone), firmato dalla Spattini insieme ad Alessandro Pallecchi, vede in scena un solo performer e in estrema sintesi è il dialogo solitario tra quello che siamo e quello che potremmo diventare, in questo caso un’indagine sulla fase di passaggio dall’età giovane all’età adulta. La scena è scarna, un monolocale poco arredato,...

Il teatro si fonde con la danza, per una giornata che raddoppia gli appuntamenti culturali ‘made in Modena’: oggi al Drama teatro di Modena (in viale Buon Pastore 57) appuntamento con le artiste modenesi Giulia Spattini e Marianna Miozzo, rispettivamente in scena con ‘Her-on’ alle 18 e ‘Litost-The Otherness’ alle 19.30. Her-on (airone), firmato dalla Spattini insieme ad Alessandro Pallecchi, vede in scena un solo performer e in estrema sintesi è il dialogo solitario tra quello che siamo e quello che potremmo diventare, in questo caso un’indagine sulla fase di passaggio dall’età giovane all’età adulta.

La scena è scarna, un monolocale poco arredato, con i confini accennati come da un gesso su una lavagna, dove una ragazza rovista indaffarata nei ricordi di sé. Percepisce che il passaggio tra una fase e l’altra è dentro di lei, non in un luogo alieno, e comprende di dovere abbandonare dei pezzi di vita o il traghettamento non avrà luogo. Come a dire: «L’inizio avviene sempre dopo una fine».

Quanto a ‘Litost-The Otherness’, lo spettacolo che segue, è un progetto artistico nato dall’idea della danzatrice Marianna Miozzo.

Qui l’attenzione è rivolta al confine sul quale si arrestano le possibilità di una comunicazione con l’altro, e dove si apre la scena dell’incomunicabile. Dopo una tournée in Palestina, luogo di conflitti su quel confine che segna la separazione tra identità, l’artista ha deciso di utilizzare il muro come oggetto archetipico attorno al quale organizzare la riflessione e l’operazione artistica. Il muro evita il confronto con le alterità e scongiura un’unificazione di una identità ideale (litost).

Eppure, nel percorso concettuale dell’artista, il muro porta sempre con sé la possibilità di essere abbattuto, scavalcato, con un gesto che lo trasfiguri conducendoci al limite dell’incontro. Vale la pena conoscere le due giovani artiste, entrambe modenesi.

Giulia Spattini si è laureata al Dams (Corso di laurea in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo) di Bologna e si è formata grazie agli incontri con artisti del calibro di Emanuele Braga, Michela Lucenti, Antonio Latella, Alessandro Berti e al noto regista, sceneggiatore e scrittore Paolo Sorrentino.

Ha debuttato ufficialmente al Teatro Due con lo spettacolo ‘Il Sacro della Primavera’ (Vincitore del Premio Roma Danza 2011) con la regia di Michela Lucenti. Fa parte del collettivo Balletto Civile assieme ad Alessandro Pallecchi e Francesco Mazzola, videomaker che ha realizzato il progetto video di ‘Her-on’.

Marianna Miozzo invece ha una preparazine iniziata all’estero, in Spagna: è infatti diplomata al Real Conservatorio di Madrid. Ha lavorato nei paesi dell’America Latina con i coreografi Sharon Fridman e Carmen Werner.

Ha firmato come autrice e coreografa ‘Fisica di un legame’ con Suzanne Foster, ‘Again’ prodotto in Palestina, ‘La vedova’ e ‘Brevi luoghi mai accaduti’ per Drama Teatro. Ha fondato Dancewoods festival internazionale, che ha riunito danzatori da tutto il mondo sull’Appennino modenese. ‘Her-on’ e ‘Litost’ rientrano nel programma della rassegna ‘La corsa dei fuochi’, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il contributo di Comune di Modena, della Regione Emilia-Romagna e di Bper (per prenotazioni 059 8722717 328 1827323; info@dramateatro.it).