UNA strada, via Tirelli, battuta dai ladri più di ogni altra negli ultimi quindici giorni. Tre volte, infatti, i ladri hanno agito nei garage di diverse palazzine, aprendo una cinquantina di box e portando via di tutto: bici di valore, in modo particolare, ma anche provviste di cibo e giochi per bambini. L’ultima incursione risale alla notte tra martedì e ieri, quando sono stati ‘forzati’ cinque garage. Da uno è stata rubata una bici da duemila euro. «Sbirciano all’interno per vedere cosa c’è – spiega Mirco Ragazzi – Stanotte hanno usato la bici...

UNA strada, via Tirelli, battuta dai ladri più di ogni altra negli ultimi quindici giorni. Tre volte, infatti, i ladri hanno agito nei garage di diverse palazzine, aprendo una cinquantina di box e portando via di tutto: bici di valore, in modo particolare, ma anche provviste di cibo e giochi per bambini. L’ultima incursione risale alla notte tra martedì e ieri, quando sono stati ‘forzati’ cinque garage. Da uno è stata rubata una bici da duemila euro. «Sbirciano all’interno per vedere cosa c’è – spiega Mirco Ragazzi – Stanotte hanno usato la bici di mio padre salendo in piedi sulla sella per guardare attraverso la grata dei box. Negli ultimi quindici giorni sono state ‘battute’ dai ladri quasi tutte le otto palazzine di via Tirelli, non ne possiamo più e viviamo col timore che tornino».

Ci sarebbe una banda che ormai agisce ‘a tappeto’ nei garage: «Abbiamo trovato un varco aperto nella recinzione che dà sul parco Amendola, forse buttano la refurtiva oltre e poi la caricano su un furgone fermo in via Panni», questa l’ipotesi dei cittadini intenzionati a rimanere svegli di notte per cogliere i malviventi in flagrante: «Vengono dal lunedì al giovedì – dicono – nel weekend no perché la gente va a letto tardi. E dalle 2 alle 4». Fabrizio Avallone è tra i derubati: «Martedì scorso – racconta – è scattato l’allarme in garage. La sera stessa ero uscito a fare un giro con la bici da corsa e al rientro, verso le 21, l’avevo messa in garage e legata alla moto. Quando mi sono precipitato giù i ladri non c’erano più ma ho trovato la moto con la bici attaccata spostata e altre due biciclette erano sparite, per un valore di 1500 euro. Ho chiamato la polizia». Nel quartiere è attiva la chat del controllo di vicinato, con i referenti del gruppo in contatto con la polizia municipale: «Il controllo di vicinato non serve quasi a nulla – aggiungono alcuni residenti – qui continuano a fare furti e noi non possiamo presidiare il quartiere giorno e notte».

«Siamo esasperati – interviene Marco Beneventi – Servono strumenti amministrativi adeguati, aspettiamo una risposta politica. Non è giusto che la sicurezza sia demandata a noi privati cittadini, non possiamo difenderci da soli. Ma dove sono le istituzioni? Non ci sentiamo tutelati. Nel nostro isolato i ladri sono venuti per la terza volta, non hanno paura di nulla». Per i residenti la chat può essere utile a titolo informativo: «Certo ci scambiamo le informazioni, ma praticamente non serve a nulla». Il responsabile del controllo di vicinato ha già inoltrato al Comune tre segnalazioni, con la richiesta di installare una telecamera, ma non ha ricevuto risposta.

Tra l’altro l’altra notte i ladri hanno rubato tre biciclette, per un valore di 14mila euro, anche al negozio E-bike Travel di viale Amendola.

val. b.