"Distretto biomedicale bene di tutti Il governo intervenga sul payback"

"Certezze, non parole" è quanto chiede il Pd della Bassa modenese per le aziende del settore biomedicale (la maggior parte concentrata a Mirandola), che a giorni sono chiamate a versare alle Regioni 1,1 miliardi per i dispositivi medici, come imposto dalla norma del payback. Questa sarebbe la quota a loro richiesta (50%) per il ripiano dei deficit dei bilanci sanitari accumulati delle Regioni tra il 2015 ed il 2018, poiché il Governo ha assunto l’impegno di concorrere solo per una parte. La norma risale al 2015 e fino ad ora nessuno è intervenuto ad annullare una "tassa" che – dicono dal Pd – "è ingiustificata e può mettere in ginocchio le nostre imprese, con tutte le ripercussioni anche sul piano occupazionale". "A distanza di mesi – accusano dal Pd – l‘impegno del Governo a trovare una soluzione si è rivelato non all’altezza della situazione. A fronte del mancato finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale, assolutamente sottostimato rispetto ai bisogni di salute e di risposte ai cittadini, ha previsto solo una parziale copertura di quanto dovuto dalle imprese del settore biomedicale". "Per questo – concludono dal Pd – chiediamo che il Governo intervenga immediatamente al rinvio del pagamento e alla copertura della quota mancante alle Regioni per la Sanità Pubblica con proprie risorse di bilancio. La stessa cosa – aggiungono – chiediamo ai parlamentari modenesi ed emiliano-romagnoli, perché il Distretto è un bene manifatturiero di tutta la Regione".

Alberto Greco