EUGENIO TANGERINI
Cronaca

Docenti, avvocati e imprenditori: "No alla logica asfittica dei partiti"

Alla conferenza una sessantina di persone. Età media alta, ma non mancano i giovani. E avversari infiltrati

Docenti, avvocati e imprenditori: "No alla logica asfittica dei partiti"

Docenti, avvocati e imprenditori: "No alla logica asfittica dei partiti"

Se non è un record, poco ci manca. Poche volte l’angusta saletta interna del Caffè Concerto è stata gremita come ieri mattina per la prima uscita di Maria Grazia Modena. Così la conferenza stampa si è trasformata in evento pubblico, con almeno una sessantina di presenti, pochi a sedere e molti a sgomitare in piedi per non perdersi una sola battuta della neo candidata alle prese con un microfono non proprio efficiente.

Tutti attenti e partecipi, con età media piuttosto elevata. Ma c’è anche qualche giovane e non mancano gli infiltrati di parte politica avversa. Il nocciolo duro, che sottolinea con applausi spontanei alcuni passaggi della professoressa, è chiaramente fatto di simpatizzanti e sostenitori. Come definirli? Conservatori di centro-destra? "Non direi proprio", commenta un osservatore molto coinvolto. "Questa è la borghesia delle professioni, ci sono docenti, avvocati e imprenditori. Tutta gente per bene, con una caratteristica comune: sono orfani delle liste civiche di vent’anni fa e non si riconoscono più nei partiti di oggi. Chiamiamoli cattolici e liberali – aggiunge – come del resto si definisce Maria Grazia Modena".

Ecco qualche nome, allora, in attesa di sapere chi non si ritrova nel sintetico identikit. In prima fila, visibilmente soddisfatto, c’è il coordinatore di ’Noi per Modena’ Andrea Galli, uno dei principali sostenitori della candidatura. Con lui, sparsi in sala, altri del comitato: Gianni Casale, Gaetano Liguori, il giovane Matteo Zaccarelli.

In pole position, con pari entusiasmo, l’ex magnifico rettore Gian Carlo Pellacani, poco distante la farmacologa Rossana Arletti e l’avvocato Maria Cecilia Ferraresi. Visti anche il segretario provinciale di ’Popolo e libertà’ Bruno Rinaldi, il portavoce del comitato della Sacca Camillo Po e l’ex presidente della Provincia Giorgio Baldini. Non manca l’ex assessore e segretario repubblicano Paolo Ballestrazzi, sempre attento alle novità della politica ma qui solo in veste di uditore interessato: lui sta con il candidato Pd Mezzetti.

Molti ex, come si vede. Suona male? "Macché", replica uno dei più agguerriti: "Se siamo ex, anagrafe a parte, è perché non vogliamo farci ingabbiare dalle logiche asfittiche di partito". Intanto molte signore applaudono quando la professoressa Modena parla con passione di equità di genere e richiama l’esigenza di avere più asili nido aziendali per aiutare le mamme lavoratrici. Altri, invece, mugugnano per gli elogi imprevisti della candidata al sindaco uscente Muzzarelli: "Ma è solo una mossa tattica", sogghigna il nostro osservatore interessato. "Come dire, l’onore delle armi a chi esce di scena. E ora arriviamo noi". Staremo a vedere. Intanto si fa avanti un ammiratore con un bel mazzo di fiori rossi da consegnare alla prof. Sono perfetti per le foto di rito nel sole meridiano di piazza Grande. Sarà anche lui un cattolico liberale?