I componenti del direttivo dell’associazione malati oncologici
I componenti del direttivo dell’associazione malati oncologici

Carpi (Modena), 15 giugno 2019 - Ai medici dell’ospedale di Carpi deve la vita, un bene che non ha prezzo così come le attrezzature necessarie per le cure. Così un ex paziente ha fatto una donazione di 100mila euro, destinata in particolare ad Amo, l’Associazione malati oncologici: un dono arrivato cinque mesi fa e grazie al quale sono stati acquistati un videocolonscopio pediatrico, un videoduodenoscopio, un video gastroscopio e un software di aggiornamento per un apparecchio portatile di scopìa.

Strumenti indispensabili per scoprire, oltre che lesioni del tratto intestinale e gastrico, anche l’eventuale presenza di tumori. «Il donatore è un carpigiano e vuole restare anonimo – spiega la presidente di Amo Franca Pirolo – voleva ringraziare il medico che l’ha salvato in un momento difficile della sua malattia e si è rivolto a noi per chiedere come fare, quindi abbiamo svolto tutto il percorso».

Dal 2017 ad oggi l’Associazione malati oncologici, che giovedì sera ha organizzato il 17esimo galà con quasi 350 persone a Villa Ascari, ha consentito al Ramazzini di acquistare attrezzature per oltre 600mila euro: un elettroencefalografo per la Neurologia, un sistema per tomosintesi mammaria per la diagnosi precoce e più precisa del tumore al seno, un elettrobisturi per Endoscopia digestiva, solo per citarne alcune.

Nata nel 1996 con l’obiettivo di aiutare i malati affetti da tumore e i loro familiari, negli anni Amo è cresciuta diventando un sostegno fondamentale per il Ramazzini: ogni giorno un esercito di volontari trasporta gratuitamente i malati, fornisce un’infermiera professionale per il sostegno domiciliare, aiuta gli operatori sanitari del reparto di oncologia con un servizio di front office.

Ma non finisce qui, l’Associazione malati oncologici è punto di riferimento accreditato per tutti coloro che vogliono fare donazioni all’ospedale: in vent’anni di attività ha dato all’Ausl di Modena quasi 7 milioni di euro in beni e servizi.

E dopo aver contribuito a realizzare la Radioterapia, inaugurata nel 2011, Amo è in campo per vincere un’altra sfida: realizzare nel distretto dell’area Nord un Hospice struttura per i pazienti in fase avanzata della malattia.

«Abbiamo già versato per la Fondazione Hospice San Martino,100mila euro e complessivamente arriveremo a 200mila euro», spiega la presidente Pirolo fiduciosa che anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi decida di contribuire dopo le ritrosie iniziali.

«Ci hanno contattato nuovamente per capire meglio il progetto e questo ci fa ben sperare – dice Pirolo – ho passato la mia vita in oncologia e l’hospice è un luogo di dignità: ora i pazienti carpigiani devono andare ad Albinea o a Guastalla, lotterò finchè potrò per avere l’hospice nel nostro territorio».