Elena Pellegrini insieme al fidanzato Enrico Gennari
Elena Pellegrini insieme al fidanzato Enrico Gennari

Modena, 25 ottobre 2021 - A Maranello Elena Pellegrini, vittima sabato di un tragico incidente sui monti del Trentino, si era trasferita da Milano soltanto l’anno scorso trascinata dalla forza più potente, quella che non conosce ostacoli; a spingerla nella terra della Ferrari era stato l’amore, quello che da nove anni viveva con il fidanzato Enrico Gennari, video maker freelance.

E così dopo la laurea in lingue e letterature straniere aveva fatto la valigia e cominciato la sua nuova avventura, quella personale insieme al ragazzo che aveva conosciuto tanti anni prima durante una vacanza al mare, e quella professionale. Elena infatti, in terra modenese, aveva trovato posto come supplente, insegnava spagnolo all’istituto Baggi di Sassuolo e al Luosi di Mirandola; giornate intense tra lavoro, amici e sport; perché oltre all’impegno come insegnante Elena coltivava la passione per il fitness all’aria aperta, per la natura, e da qualche anno, insieme ad Enrico, aveva puntato i suoi interessi verso la montagna, in particolare verso il ‘bouldering’, la tecnica di arrampicata sui grossi massi rocciosi.

Venerdì scorso Enrico ed Elena erano partiti alla volta della Val Daone, in Trentino; erano in un gruppo di sette, otto amici, alcuni da Modena altri della zona.
Il programma era quello di un weekend all’insegna dello sport in uno dei luoghi più belli e incontaminati di quelle montagne non lontane da Riva del Garda. "Stavamo aspettando di cominciare l’arrampicata su uno dei massi – ha raccontato sconvolto il fidanzato Enrico – ci stavamo preparando, eravamo ancora fermi; ad un certo punto Elena si è allontanata dal gruppo; dopo poco abbiamo visto che non tornava. Abbiamo allora cominciato a cercarla, a chiamarla ma non l’abbiamo vista; a quel punto abbiamo deciso di dare l’allarme".

In breve tempo squadre del soccorso alpino del Trentino Occidentale si sono portate sul posto per avviare le ricerche, ricerche che purtroppo dopo poco hanno avuto l’esito peggiore; la ragazza è stata trovata riversa a terra sul greto del fiume Chiese. Era scivolata precipitando in un punto scosceso sbattendo la testa sul terreno roccioso.
Nulla purtroppo hanno potuto fare gli operatori del 118 atterrati sul posto con l’elicottero.

Fatale per Elena è stato il violento trauma cranico procurato dall’impatto con il terreno; la ragazza purtroppo è morta sul colpo. Sono così cominciate le tristi procedure che seguono questo tipo di eventi; la salma è stata trasportata alla camera mortuaria di Pieve di Bono mentre i carabinieri ascoltavano testimoni e si preoccupavano di rintracciare la famiglia di Elena a Milano.

"Una tragedia assurda – ha commentato con un filo di voce il fidanzato Enrico – conoscevamo quel luogo abbastanza bene; ci eravamo stati altre volte, abbiamo fatto escursioni molto più difficili, non riesco a comprendere come possa essere successa una tragedia che mi ha spezzato il cuore; Elena era semplicemente unica" . Il cordoglio alla famiglia della ragazza arriva anche dal sindaco di Maranello Luigi Zironi. "Il nostro pensiero – scrive il primo cittadino – va al dolore indescrivibile che stanno affrontando".

"Ricordiamo il suo sorriso e la sua voglia di essere sempre presente per tutti. Un angelo, troppo giovane per andarsene ma rimarrà sempre nei cuori di tutti noi" si legge tra i ricordi sui social dove la ragazza aveva postato, orgogliosa, le fotografie della sua laurea e delle escursioni.