Luca Lombroso, responsabile tecnico dell’Osservatorio Geofisico di Unimore: sono aumentate le temperature medie di oltre due gradi nelle province di Reggio e Modena. "Sono cose che dico da trent’anni. È ora che ci ascoltino". Chi deve ascoltarvi? "I politici, è un problema esclusivamente politico". Da decenni l’emergenza ambientale non trova risposte. "È ora che facciano come per il coronavirus, dove hanno ascoltato la scienza....

Luca Lombroso, responsabile tecnico dell’Osservatorio Geofisico di Unimore: sono aumentate le temperature medie di oltre due gradi nelle province di Reggio e Modena.

"Sono cose che dico da trent’anni. È ora che ci ascoltino".

Chi deve ascoltarvi?

"I politici, è un problema esclusivamente politico".

Da decenni l’emergenza ambientale non trova risposte.

"È ora che facciano come per il coronavirus, dove hanno ascoltato la scienza. Altrimenti prendiamo atto che moriremo tutti e continuiamo a far finta che il problema non esiste".

Sembra che di emergenza ambientale si parli quasi solo se c’è caldo o freddo.

"Se può consolarci, quello di questi giorni non è neppure un caldo così da record. Sono temperature elevate che non erano molto frequenti fino al 1999, ma in questi anni sono diventate la normalità".

Questo studio sulle temperature in aumento nelle province segnala anche cause locali.

"A Modena abbiamo 200 anni di dati, purtroppo non a Reggio. Lo sappiamo da tempo che negli anni 70 e 80 giornate calde come quelle di oggi (ieri, ndr) erano in media due volte ogni dieci anni, mentre oggi sono 12, 13 all’anno. Quest’anno in fondo ne avremo probabilmente solo due o tre. Quelle calde oltre i 30 gradi non erano più di venti, ora si va di solito da 80 a 100".

Che caldo c’è in questi giorni?

"Un caldo afoso. C’è molta umidità perchè giugno e luglio sono stati piovosi"

Cosa bisogna fare?

"Uscire dall’ottica del localismo, allargare lo sguardo. Oggi (ieri, ndr) ci sono 38,8 gradi a San Prospero di Modena, 39 nel ferrarese, 37,6 a Maranello, 37 a Vezzano. A Modena 36,1 sulla torretta e 37,9 a campo Diaz, a Reggio 38,1 al San Lazzaro. C’è caldo in montagna, abbiamo 33, 34 gradi a 600, 700 metri, per trovare il fresco bisogna andare oltre i mille metri, in montagna si mettono i condizionatori. E questa situazione, nell’ipotesi migliore, può solo peggiorare. Abbiamo solo due strade".

Quali?

"L’adattamento, convivere con la situazione, meno cemento e piu alberi. O mitigare la causa".

Ma i politici non agiscono.

"Non hanno il coraggio di fare scelte che non darebbero benefici ai propri elettori. Quello che si farà oggi si vedrà nelle elezioni del 2050...".

Paolo Patria