Endoscopia, nuove tecnologie

La Struttura di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ausl di Modena, guidata dal dottor Mauro Manno, migliora la diagnosi delle patologie dell’esofago grazie alla donazione di strumentazione da parte dell’Associazione Amici del Fegato APS. La manometria esofagea consente un trattamento mirato, come la miotomia esofagea endoscopica per l'acalasia.

La Struttura complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ausl di Modena, diretta dal dottor Mauro Manno, alza ancora di più il livello qualitativo dell’offerta. E lo fa anche grazie alla generosità del territorio: l’Associazione Amici del Fegato APS ha donato un’importante strumentazione, che mette i professionisti dell’Endoscopia (in particolare il dottor Giuliano Bonura insieme alla dottoressa Simona Deiana) nelle condizioni di affinare la diagnosi delle patologie dell’esofago. Lo strumento donato, infatti, consente di eseguire la manometria esofagea, un esame che serve per valutare la motilità dell’organo attraverso l’introduzione di una sonda che misura la pressione interna. A seconda della tipologia di disturbo individuato viene valutato l’approccio più idoneo, che nel caso dell’acalasia prevede un intervento, la miotomia esofagea endoscopica, ovvero l’incisione della muscolatura dell’esofago medio-distale, eseguita dopo aver creato un tunnel nello strato sottomucoso dell’organo stesso, in modo da facilitare infine il transito del cibo in stomaco. "Siamo molto soddisfatti dei primi risultati – ammette il dottor Manno –. Grazie agli Amici del Fegato e siamo in grado di offrire elevati standard nel campo della diagnosi e del trattamento delle patologie dell’esofago, fortunatamente a bassa prevalenza ma con conseguenze molto invalidanti per chi ne soffre".