Ogni volta c’è nei paraggi almeno un carabiniere fuori servizio, che passa da lì per caso e che lo coglie in flagrante con il bottino tra le mani. Qualcuno che prima lo intercetta e che poi finisce per arrestarlo. Non si può dire che sia un ladro fortunato il 37enne italiano bloccato e ammanettato sabato mattina in via Modenese da Guido Caforio, carabiniere di stanza a Vignola che in quel momento non era al lavoro e che stava uscendo da casa. Una sorta di deja vu per il malvivente, che poco...

Ogni volta c’è nei paraggi almeno un carabiniere fuori servizio, che passa da lì per caso e che lo coglie in flagrante con il bottino tra le mani. Qualcuno che prima lo intercetta e che poi finisce per arrestarlo. Non si può dire che sia un ladro fortunato il 37enne italiano bloccato e ammanettato sabato mattina in via Modenese da Guido Caforio, carabiniere di stanza a Vignola che in quel momento non era al lavoro e che stava uscendo da casa. Una sorta di deja vu per il malvivente, che poco più di un mese fa, non molto lontano da lì, era già ’inciampato’ in due uomini dell’Arma fuori servizio mentre rubava due biciclette.

Sabato scorso erano le 10.15 quando Caforio ha notato all’improvviso lungo la strada un individuo che correva trafelato con una valigetta degli attrezzi tra le braccia. Dietro di lui, ad inseguirlo, c’erano altre due persone che urlavano: «Ladro! Fermati!». E il carabiniere è subito scattato verso il fuggitivo.

«Ero appena uscito da casa mia – ha raccontato ieri lo stesso Caforio – ed ero diretto a piedi verso il parcheggio, quando ho visto un soggetto che correva stringendo tra le mani una valigetta rossa, inseguito da altri due uomini che più volte gli hanno intimato di fermarsi. Avendo anche riconosciuto il soggetto, mi son messo a correre verso di loro ed uno degli inseguitori è riuscito a riprendergli la valigetta. Dopo una corsa di 50 metri ho raggiunto anch’io il soggetto e l’ho bloccato. Poi ho avvisato un mio collega di Vignola e lo abbiamo portato i caserma, dove è stato accertato che aveva rubato la valigetta da un furgone in sosta e che all’interno c’era un attrezzo da 70 euro circa».

In caserma sono emersi anche tutti i precedenti penali del 37enne, numerosi, e il fatto che l’individuo, residente a Vignola, fosse stato sottoposto prima ai domiciliari e poi all’obbligo di firma dopo un episodio molto simile avvenuto lo scorso 6 gennaio. Quel giorno altri due carabinieri fuori servizio – Giuseppe Licciardi e Luca Giovanni – passando in auto in via Cesare Battisti videro lo stesso uomo portare ’a braccia’ due biciclette ancora legate da una catena. Si fermarono, lo inseguirono a piedi dopo averlo bloccato e gli chiesero spiegazioni, ricevendo un’immediata ammissione di colpa e delle scuse da parte del fermato.

Ora per il 37enne, che risulta disoccupato e assegnatario del reddito di cittadinanza (stando alle sue dichiarazioni riceverebbe «150 euro al mese», ndr), sono nuovamente scattati gli arresti domiciliari. In attesa del processo.

v. g.