È uscito di casa per effettuare il tampone in farmacia ma, al suo ritorno, si è trovato dinanzi i carabinieri che lo hanno arrestato per evasione. Protagonista dell’episodio, avvenuto mercoledì sera a Carpi, un marocchino di 42 anni. Processato ieri per direttissima, lo straniero è stato però assolto: il legale dell’imputato ha dimostrato infatti la buona fede del proprio assistito nell’infrangere la misura degli arresti domiciliari. Il 42enne aveva ottenuto il permesso di uscire di casa per recarsi al lavoro. Per poterlo fare, però, aveva bisogno del green pass: da qui la possibilità di recarsi a fare il tampone in farmacia a partire dalla giornata di mercoledì.

L’imputato ha però sbagliato giorno: infatti il permesso iniziava da mercoledì della prossima settimana e non dallo scorso 20 ottobre. Ecco perchè, quando i militari hanno bussato alla porta dell’uomo e la moglie ha spiegato come il marito si trovasse in farmacia, gli hanno comunque contestato il reato di evasione. Ieri il legale difensore dello straniero ha prodotto il green pass risalente a mercoledì, al fine di dimostrare come effettivamente l’uomo fosse ’evaso’ da casa ma per effettuare il tampone credendo che quella fosse la data stabilita. E’ stato quindi assolto dalle accuse nonostante l’arresto sia stato convalidato.

v.r.