Far Pro, bufera in consiglio: "Sul tema tanta demagogia"

San Cesario, la consigliera Piccinini accusa: "Nessun riciclo delle acque depurate". La replica del sindaco Zuffi: "I tecnici Arpae hanno smascherato le accuse".

Far Pro, bufera in consiglio: "Sul tema tanta demagogia"

Far Pro, bufera in consiglio: "Sul tema tanta demagogia"

E’ ancora scontro a San Cesario sulla questione delle emissioni odorigene della Far Pro. All’indomani del consiglio comunale aperto per discutere del problema, la consigliera di opposizione Sabina Piccinini accusa: "Vanno a braccetto e non guardano avanti amministratori, tecnici e maggioranza di centrosinistra. Nessuno ammette il fallimento delle proprie azioni. Tutto rimane com’è, nessuna nuova prescrizione verrà imposta in autorizzazione, nè per l’abbattimento delle emissioni odorigene, nè per la tutela dell’acqua. L’enorme prelievo di acqua di falda e lo scarico dei reflui in fiume non sono problemi per cui valga la pena trovare nuove soluzioni. La ditta – prosegue Piccinini – è autorizzata dalla Regione a prelevare, ogni anno, senza alcun riciclo, 450 milioni di litri di ottima acqua di falda e può utilizzare il letto del Panaro come fosse una fogna. Le desolanti immagini di questa estate ai piedi dello scarico, le macchie rosse, la schiuma bianca che galleggia, per la dirigente dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente "non sono un’anomalia", ma un normale fenomeno per un fiume in secca.

Nessuno ha saputo però spiegare per quale ragione alla ditta non venga richiesto il riciclo delle acque depurate, soluzione che porterebbe al risparmio della nostra acqua di falda riducendo l’impatto dello scarico sull’ambiente. Nel "Piano di tutela delle acque" redatto dalla Regione, centinaia di pagine sono dedicate alla "gestione sostenibile dell’acqua". Purtroppo – conclude la consigliera – tra il dire ed il fare c’è di mezzo la Far Pro". Dall’altra parte il sindaco di San Cesario, Francesco Zuffi, replica: "Il consiglio aperto, a conti fatti, si è rivelato un autogol per chi lo ha richiesto. I tecnici Arpae hanno infatti smascherato chi negli ultimi mesi ha tenuto posizioni demagogiche sul tema, chiarendo che il riesame della concessione (voluta dai Comuni di San Cesario e Spilamberto, ndr) ha già perseguito due obiettivi: l’abbattimento delle emissioni odorigene e la riduzione complessiva del prelievo di acqua. Chi parla di sottovalutazione del problema non sa quello che dice".

Marco Pederzoli