Valsamoggia, Torino, Maranello. Si muove entro un triangolo di eccellenze ingegneristiche e produttive la corsa contro il tempo che entro il 31 luglio dovrà vedere pronti 2.500 ventilatori polmonari, ’armi’ formidabili nella durissima guerra contro il Covid-19. I telefoni della Siare Engineering di Bologna (azienda del settore unica in Italia e tra le poche al mondo), di Fca e Ferrari sono, come si diceva una volta, ’bollenti’. Mentre il Cavallino ha già dato la sua disponibilità a produrre componenti per i ventilatori (notizia che ha fatto il giro del mondo in questi giorni), proprio a Maranello...

Valsamoggia, Torino, Maranello. Si muove entro un triangolo di eccellenze ingegneristiche e produttive la corsa contro il tempo che entro il 31 luglio dovrà vedere pronti 2.500 ventilatori polmonari, ’armi’ formidabili nella durissima guerra contro il Covid-19. I telefoni della Siare Engineering di Bologna (azienda del settore unica in Italia e tra le poche al mondo), di Fca e Ferrari sono, come si diceva una volta, ’bollenti’. Mentre il Cavallino ha già dato la sua disponibilità a produrre componenti per i ventilatori (notizia che ha fatto il giro del mondo in questi giorni), proprio a Maranello si resta in attesa di sapere quando e come questo importante passo sarà eventualmente compiuto. Notizie positive in tal senso arrivano da via Giulio Pastore 18, Valsamoggia, dove, nella sede dell’azienda bolognese, giovedì scorso figure di vertice di Fca si sono recate al fine di fare il punto della situazione. Questo incontro ha già portato ad un importante risultato. A quello che ci risulta, infatti, una recentissima chiamata arrivata da Torino alla Siare ha annunciato che i contatti commerciali del produttore multinazionale di auto hanno reso possibile l’individuazione, sul mercato asiatico, di 1.600 alimentatori per i ventilatori polmonari. Un componente di cruciale importanza. Il risultato è notevole, considerando che la Siare produce tra i 2 e i 3 mila macchinari completi nell’arco di un intero anno. Macchinari che, in estrema sintesi, sono formati da un alimentatore, appunto, una parte meccanica, un monitor, una turbina che fa entrare aria nei polmoni e la parte elettronica. I responsabili della Siare, che nei giorni scorsi hanno parlato, in video-conferenza, con il premier Giuseppe Conte e Angelo Borrelli della Protezione civile, sono già stati in grado di consegnare 300 macchinari completi. L’apporto che la Ferrari potrebbe presto dare per quel che riguarda la produzione di componenti meccaniche sarebbe, nel caso, un altro capitolo fondamentale verso la realizzazione di quel numero di ventilatori che servono al nostro Paese: 2.500 appunto. Molto probabilmente avremo aggiornamenti in merito nel corso della settimana, mentre alla Siare si continua a lavorare per assemblare i macchinari. Qual è la funzione dei ventilatori polmonari? La loro importanza sta nel fatto che grazie a questi complessi strumenti negli ospedali, ed in particolare nei reparti di terapia intensiva, si possono tenere in vita pazienti con gravi difficoltà respiratorie. Applicando questo concetto all’emergenza sanitaria in atto, è molto semplice intuire perché la definizione di ’armi formidabili’ non sia certo esagerata. È grazie a questi dispositivi, infatti, che molti dei pazienti colpiti dalla pericolosissima polmonite potrebbero continuare la loro lotta nel percorso verso la guarigione. Per questo il governo si è immediatamente focalizzato sulla Siare, chiedendo uno sforzo senza precedenti. Uno sforzo produttivo che potendo contare su marchi quali Ferrari e Fca appare ora sempre meno impossibile. Giorno dopo giorno.