La stazione dei treni di Carpi e, nel riquadro, l’assessore Riccardo Righi
La stazione dei treni di Carpi e, nel riquadro, l’assessore Riccardo Righi
"Un collegamento diretto tra il cuore della città e lo sviluppo dei luoghi dell’Oltreferrovia". Così Riccardo Righi, assessore all’Urbanistica, definisce quello che è un progetto di notevole impatto per Carpi: il prolungamento del sottopasso della stazione dei treni. La Giunta comunale ha infatti approvato la convenzione con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per prolungare il sottopasso della stazione ferroviaria: nello specifico, l’accordo, ventennale e rinnovabile, prevede che RFI si...

"Un collegamento diretto tra il cuore della città e lo sviluppo dei luoghi dell’Oltreferrovia". Così Riccardo Righi, assessore all’Urbanistica, definisce quello che è un progetto di notevole impatto per Carpi: il prolungamento del sottopasso della stazione dei treni.

La Giunta comunale ha infatti approvato la convenzione con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per prolungare il sottopasso della stazione ferroviaria: nello specifico, l’accordo, ventennale e rinnovabile, prevede che RFI si occupi della progettazione, esecuzione e manutenzione dell’opera, e che i costi saranno interamente a carico del Comune fino a un importo massimo di euro 1.650.000 IVA inclusa (progettazione e realizzazione).

Per la manutenzione il Comune corrisponderà poi a RFI un canone annuo di 7000 euro per tutta la durata della convenzione.

"Finalmente – prosegue l’assessore Righi – si aggiunge un tassello fondamentale nel ridisegno dell’Oltreferrovia, che permetterà la ricucitura fra la città storica e il sistema dei luoghi dove nascerà un nuovo parco urbano di circa 80mila metri quadri e si inserirà il Tecnopolo di alta formazione con annesso il corso di laurea magistrale".

Il prolungamento comporterà la creazione di un’uscita anche sul lato opposto alla stazione, permettendo dunque l’accesso ai binari da entrambi i lati, ovest ed est, e l’attraversamento sotterraneo della linea ferroviaria per tutti, non solo i passeggeri dei treni: un sottopasso che diventerà ciclo-pedonale, con rampe e pendenze adeguate al transito di biciclette e anche di ‘mobilità assistita’ (persone non autosufficienti).

"Tra gli scopi dell’intervento vi è quello di assicurare nuova vita, servizi e opportunità all’intera area dell’ex-Consorzio Agrario (nella cui area ‘sbucherà’ il prolungamento del sottopasso), mantenendo valori testimoniali di un passato agricoloproduttivo ora concluso, assegnando nuove fruibilità pubbliche a un’area di oltre 15mila metri quadri, migliorando immagine e percezione della città, restituendo dignità e qualità a un fronte di oltre trecento metri prospiciente la stazione".

Nelle prossime settimane è prevista la firma fra i due contraenti: "Entro quest’anno i lavori avranno inizio – prosegue Righi – e l’ultimazione è prevista non oltre settembre 2022, salvo proroghe preliminari.

Gli oneri manutentori faranno capo al Comune quando l’opera sarà consegnata. Conclusa questa parte, potremo concentrarci sul superamento del passaggio a livello di via Roosevelt".

Maria Silvia Cabri