Ferrovie, treni solo elettrici "Più comfort e sicurezza"

Addio diesel sulla Sassuolo-Reggio: a bordo postazioni usb e videosorveglianza. Ma i pendolari: "Servono più corse e prolungate fino alla Mediopadana".

Ferrovie, treni solo elettrici  "Più comfort e sicurezza"

Ferrovie, treni solo elettrici "Più comfort e sicurezza"

Solo treni elettrici, da ieri, sulla tratta ferroviaria che collega Sassuolo a Reggio Emilia. "Prosegue l’impegno della Regione per l’elettrificazione di tutte le linee ferroviarie", fa sapere l’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, che festeggia "il raggiungimento di un traguardo che riteniamo fondamentale sia dal punto di vista ambientale, sia per la sicurezza e il comfort dei passeggeri". Niente più mezzi a gasolio, insomma, tra Sassuolo e Reggio, con i vecchi convogli sostituiti dai nuovi treni elettrici ETR 350 e POP in tutte le 18 corse giornaliere: mezzi più confortevoli, accessibili ed ecologici, che garantiscono servizi aggiuntivi a beneficio dell’utenza (aree per bici con postazioni di ricarica, prese e porte usb al posto e sistemi di videosorveglianza) assicurando standard di sostenibilità notevole, con il 30% in meno di consumo di energia elettrica. L’elettrificazione della tratta Sassuolo-Reggio è parte di un più ampio piano che ‘vale’ circa 700 milioni di euro cui sta dando corso Trenitalia Tper e punta, dice l’ad Trenitalia Tper, Alessandro Tullio "ad estendere l’utilizzo della propria flotta più giovane e offrire un servizio sempre più confortevole, affidabile e sostenibile".

Soddisfazione palpabile da parte di Regione e Trenitalia Tper, ma i rilievi non mancano. "Non si tratta di un traguardo, ma di una prima tappa verso l’obiettivo di una piena sostenibilità ambientale del trasporto passeggeri. Occorre strutturare il servizio perché diventi una metropolitana di superficie in grado davvero di sostituire l’auto, ma – spiega il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi – restano sul tavolo almeno due problemi ancora da risolvere: le corse passeggeri non sono tutte eseguite con treno, ma parte significativa del servizio con l’autobus, e gli orari tra treni merci e passeggeri vanno armonizzati".

Soddisfatto, ma non del tutto, anche Luca Cuoghi, già portavoce dei pendolari della linea Sassuolo-Modena e oggi consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che saluta "con favore – scrive – il completamento di un’opera, l’elettrificazione della linea Reggio-Sassuolo, prevista già per il novembre 2021 che ora finalmente entra in funzione".

E aggiungendo tuttavia come le criticità permangano. "Per efficientare il servizio servirebbe un orario con corse più frequenti e prolungate fino alla stazione Mediopadana, in modo da consentire all’utenza del comprensorio ceramico, ed in particolare Sassuolo, Casalgrande e Scandiano, di accedere all’Alta Velocità con modalità solo treno". Ad avviso di Cuoghi, infatti, "non hanno senso i proclami sulla ’cura del ferro’, se poi si è costretti a prendere l’auto per accedere alle stazioni: con gli orari attuali ed il cambio alla stazione di Reggio, per raggiungere la Mediopadana da Sassuolo occorre partire due ore prima per poter prendere una ’Freccia’ per Milano, che poi si raggiunge in 40 minuti.

Rivedendo gli orari e prolungando fino alla Mediopadana si toglierebbero dalle strade molte auto e altrettante emissioni".

Stefano Fogliani