Anche le celebrazioni per il 75° della fine della seconda guerra mondiale, a causa del Coronavirus, non si svolgeranno come di consueto o avverranno in forma ridottissima e in qualche caso si potranno seguire on line. A Montese non sarà un 25 aprile come il paese era abituato a celebrare, con la presenza di autorità dell’Ambasciata del Brasile in Italia e di cittadini brasiliani. La pandemia globale Covid 19 ha fatto cambiare i programmi. La cerimonia con i brasiliani si terrà nel periodo dal 21 al 27 settembre prossimo. La comunicazione è arrivata nei giorni scorsi. Ma già un...

Anche le celebrazioni per il 75° della fine della seconda guerra mondiale, a causa del Coronavirus, non si svolgeranno come di consueto o avverranno in forma ridottissima e in qualche caso si potranno seguire on line. A Montese non sarà un 25 aprile come il paese era abituato a celebrare, con la presenza di autorità dell’Ambasciata del Brasile in Italia e di cittadini brasiliani. La pandemia globale Covid 19 ha fatto cambiare i programmi. La cerimonia con i brasiliani si terrà nel periodo dal 21 al 27 settembre prossimo. La comunicazione è arrivata nei giorni scorsi. Ma già un mese fa, gli alberghi di Montese avevano iniziato a ricevere le prime cancellazioni di prenotazioni dal Brasile.

Ci sarebbe stato il tutto esaurito per alcune giornate nel periodo del 25 aprile. Il Comune aveva già imbastito anche il programma della cerimonia. Erano attesi almeno 300 tra collezionisti con mezzi militari d’epoca, il gruppo della Carovana della Vittoria, membri di gruppi storici e famigliari dei soldati della Forza di Spedizione Brasiliana (Feb) che liberò Montese paese il 14 aprile 1945 a seguito di una durissima battaglia che si concluse sulle alture del Montello, a nord, fino alla notte tra il 18 e il 19, quando i tedeschi iniziarono a ritirarsi verso la pianura.

Nella rocca di Montese, dove ha sede il Museo storico con sale dedicate alla Feb, si sarebbe tenuto il IX Seminario nazionale brasiliano sulla partecipazione del Brasile alla seconda guerra mondiale, con la partecipazione di storici brasiliani e italiani ed era già pronta una mostra itinerante.

Non era escluso l’arrivo del presidente del Brasile Bolsonaro: aveva fatto sapere che a cavallo del 25 aprile sarebbe stato in Italia e anche nella vicina Lucca, sua terra di origine. Lo scorso anno, il 25 aprile, Bolsonaro ricordò sulla sua pagina Facebook la battaglia di Montese vinta dalla Feb. "Con il cambiamento della data a settembre prossimo – hanno comunicato dal Brasile –, l’attenzione non sarà solo sul 75° anniversario della vittoria brasiliana, ma anche sull’80° anniversario dell’inizio della seconda guerra mondiale, quando le truppe tedesche invasero la Polonia. Tra il 1940 e il 1942, diverse azioni di guerra tedesche si svolsero sulla costa brasiliana, generando, nell’agosto 1942, la dichiarazione di belligeranza del Brasile e nel 1943 fu creata la Forza di Spedizione Brasiliana (FEB). Le agenzie di viaggio, che avevano esaurito i pacchetti proposti per i festeggiamenti del 25 aprile, hanno iniziato a organizzare quelli nuovi per settembre".

Anche i discendenti dei soldati della 10ª divisione da montagna statunitense, che in maggio sarebbero dovuti arrivare a Iola di Montese in più di 200, per un tour sui campi di guerra, hanno rinviato il viaggio al 2021.

Nel loro programma c’era anche l’inaugurazione di panchine da porre nei luoghi del conflitto più significativi, offerte per ricordare la vittoriosa battaglia del Monte Belvedere.

Walter Bellisi