STEFANO LUPPI
Cronaca

Fmav, perle preziose in mostra Inaugura ’Come tu mi vuoi’

A Palazzo Santa Margherita il progetto delle nove studentesse che hanno partecipato al corso ’Icon 2022’

Fmav,  perle preziose in mostra  Inaugura ’Come tu mi vuoi’

Fmav, perle preziose in mostra Inaugura ’Come tu mi vuoi’

di Stefano Luppi

È come un giardino di perle preziose tratte dalle ampie collezioni di fotografia, disegno, grafica di Fondazione Modena Arti Visive, la rassegna ’Come tu mi vuoi’, aperta da domani al 20 agosto a Palazzo Santa Margherita di corso Canalgrande a Modena (inaugurazione oggi alle 18). L’appuntamento è il progetto finale firmato dalle nove studentesse del corso ’Icon 2022 per curatori dell’immagine contemporanea’ organizzato dalla scuola di alta formazione di Fmav che hanno selezionato durante l’anno numerose opere, suddivise in due sezioni. I lavori selezionati ruotano intorno al tema delle relazioni che entrano in gioco in una qualunque immagine, a partire dalla rappresentazione e dalle interazioni che essa genera.

"La mostra – spiega Claudia Löffelholz, direttrice della scuola di formazione Fmav – non a caso ruota intorno a ‘Come tu mi vuoi’, titolo di una opera teatrale scritta da Luigi Pirandello nel 1929 avente per protagonista una giovane donna che è al centro di svariate ricostruzioni sociali che chiamano in ballo l’identità e la soggettività, il processo relazionale e la sua rappresentazione in forma di immagine. Per i curatori del nostro corso Icon si tratta della fase conclusiva di un percorso di crescita che ha previsto un evidente gioco di squadra".

Il gruppo di studentesse ha operato con la curatrice Fmav Chiara Dall’Olio: "È stata una sfida – spiega – studiare le collezioni e trovare un filo conduttore che potesse raccontare in modo originale i materiali". Illustrano i contenuti le corsiste Federica Benedetti, Sara Carbone, Lucia Cavallo, Sibylle Ciarloni, Gabriella Esposito, Cristina Lanzafame, Beatrice Puddu, Chiara Spaggiari, Asia Tituri: "Nella prima sala vengono presentati i lavori di Jonny Briggs, Wong Hoy Cheong, Lilly Lulay, Giulio Paolini, Barbara Probst, Trine Søndergaard, Vivan Sundaram, Franco Vaccari, Gillian Wearing. Qui si analizza il valore della rappresentazione come prova autentica delle soggettività delle creazioni. Nella seconda parte, con Jodi Bieber, Alexandra Croitoru, Samuel Fosso, Ma Liuming, Milica Tomic, Mario De Biasi, Cao Fei, Gianfranco Gorgoni, Fernand Michaud, Claudio Parmiggiani, Salvatore Spatarella, Edward Weston, Anetta Mona Chisa & Lucia Tkácová, Kimsooja, parliamo invece di identità, di esposizione di sé o altri, di aperta denuncia".