Fondi per la sanità hi-tech. Un nuovo elettrobisturi per i chirurghi di Baggiovara

La raccolta promossa da Rock No War, coinvolte le aziende Florim, Kerakoll e Modula "E’ uno strumento utile per gli interventi in cui occorre il massimo della precisione".

Fondi per la sanità hi-tech. Un nuovo elettrobisturi per i chirurghi di Baggiovara

Fondi per la sanità hi-tech. Un nuovo elettrobisturi per i chirurghi di Baggiovara

Grazie alla generosità del mondo imprenditoriale, l’Ospedale Civile di Baggiovara compie un passo avanti con l’installazione di un nuovo Elettrobisturi VIO 3 di ultima generazione. Il nuovo strumento, fondamentale in particolare per la diagnosi precoce e per il trattamento delle lesioni pre-neoplastiche e neoplastiche superficiali dell’apparato gastroenterico, è stato acquistato grazie a una raccolta promossa dall’associazione Rock No War, che ha ottenuto i finanziamenti di Florim, Kerakoll Group e Modula. Grazie alla funzione Erbejet dedicata alla dissezione selettiva dei tessuti, l’elettrobisturi può essere utilizzato anche in Chirurgia Generale e in Neurochirurgia.

"I primari – racconta Giorgio Amadessi, presidente di Rock No War – mi hanno chiesto la possibilità di ottenere un finanziamento per l’Elettrobisturi: Rock No War si è limitata a chiedere aiuto agli imprenditori che hanno deciso di sostenere questo progetto. Acquistare e donare l’Elettrobisturi è rappresenta un privilegio e una grande soddisfazione per la nostra associazione". "La generosità di queste imprese del territorio – dichiara il sindaco Muzzarelli – rappresenta un esempio di come la comunità contribuisce a sostenere e qualificare la sanità pubblica, a tutela della salute dei cittadini". Alle parole del sindaco fa eco il direttore dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Claudio Vagnini: "Come già avvenuto per la Sala ibrida e durante la recente pandemia, la vicinanza del mondo imprenditoriale della nostra Provincia è decisiva per aiutare il Sistema Sanitario Pubblico. In pochi decenni la sanità è diventata sempre più tecnologica e questo fattore presenta un costo estremamente elevato. Ora, il nostro compito è di far fruttare al meglio questa generosità". Si respira soddisfazione anche tra i medici dell’ospedale che potranno beneficiare dell’Elettrobisturi. "Questo apparecchio – spiega Rita Conigliaro, direttrice della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Ospedale Civile – consentirà di effettuare gli interventi in modo molto più pulito e meno invasivo". Anche Micaela Piccoli, direttrice della Chirurgia Generale d’Urgenza e Nuove Tecnologie dell’Ospedale Civile, si dice entusiasta: "Si tratta di uno strumento di ultima generazione – conclude la dottoressa Piccoli – che ci aiuterà moltissimo negli interventi più complessi. L’Elettrobisturi permette di utilizzare l’idrodissezione, ovvero una tecnica utile nella chirurgia epatica e in tutti quegli interventi in cui sono necessarie grande precisione e assenza di fumi. Tutto ciò rappresenta un beneficio concreto anche per i pazienti, per i tempi ridotti dell’intervento, e la riduzione di complicanze".

Jacopo Gozzi