L'operazione della polizia di Modena (foto Fiocchi)
L'operazione della polizia di Modena (foto Fiocchi)

Modena, 10 luglio 2019 – Per almeno due anni, dunque dal 2017, nella nostra città è rimasto d’attualità l’incubo dei furti di volanti su auto di valore.

Un incubo che ora potrebbe essere finito grazie alla recente operazione della polizia di Stato. Un gruppo di ladri, infatti, è stata tradita da due impronte digitali lasciate in occasione di colpi consumati nel mese di gennaio di quest’anno.

Nove, in tutto, i furti di questo tipo che la polizia di Stato, in azione la squadra mobile e la scientifica, contesta loro, ma sono una cinquantina le denunce delle vittime, proprietari dei veicoli razziati, presentate nella nostra città proprio negli ultimi due anni. Questi gli elementi salienti dell’indagine coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Amara che ha portato la polizia ad eseguire tre misure cautelari nei confronti di un uomo, 23enne, ed una donna, 21enne, di nazionalità moldava, ora entrambi in carcere, ed un presunto ricettatore, ai domiciliari, residente a Nonantola.

Le accuse sono appunto di furto aggravato e ricettazione. Gli stessi reati che vedono indagato un altro presunto ricettatore residente a Reggio Emilia ed un altro cittadino moldavo che avrebbe preso parte ad almeno un colpo. La banda di ladri era costituita da professionisti meccanici, incensurati e residenti stabilmente in Italia. I nove furti contestati ai tre sono avvenuti tra gennaio ed aprile di quest’anno, secondo le indagini i ladri erano capaci di smontare un volante in soli due minuti, per poi affidare la vendita dei pezzi sottratti ai due ricettatori indagati che li rivendevano tramite social network e siti specializzati nelle compravendite online per un prezzo a metà di quello reale di mercato.