Gabriele Zerbini
Gabriele Zerbini

Modena, 25 maggio 2020 - I primi giri in libertà dopo il lockdown, l’estate alle porte, la voglia di evadere in sella alla moto. Gabriele Zerbini sabato ha fatto quello che hanno fatto centinaia di suoi coetanei; ha preso la sua Aprilia e si è diretto verso la montagna insieme ad alcuni amici; un ‘classico’ del week end, a maggior ragione in questo periodo, e a maggior ragione a 20 anni, quando tutto è lì, a portata di mano e la morte sembra ‘lontana’.

E invece per Gabriele, 22 anni, modenese, tutto è finito improvvisamente in fondo ad una scarpata, sul letto secco di un torrente lungo la Nuova Estense. L’incidente è accaduto intorno alle 18,30; la causa non è chiara. Il giovane stava rientrando verso Modena quando, nell’affrontare una curva a sinistra al termine di un rettilineo tra Serramazzoni e Torre Maina, ha perso il controllo della moto che è uscita di strada finendo dopo un volo di circa quattro metri in fondo al dirupo. Emanuele Martorana, anche lui motociclista, si è fermato subito, è stato il primo a chiamare i soccorsi.

"Sono sceso nella scarpata, mi sono avvicinato al ragazzo – ha raccontato ai microfoni di Trc – mi sono accorto che respirava appena, era schiacciato dalla moto e aveva urtato il tronco di un albero, ho chiamato il 118 ma facevano fatica a capire dov’era esattamente il punto dell’incidente, sono arrivati dopo mezz’ora; nell’attesa gli parlavo, gli chiedevo di muovere le dita ma lui non rispondeva, poi è atterrato l’elisoccorso che l’ha trasportato all’ospedale. Dopo è arrivata la sorella disperata, cercavo di tranquillizzarla perché fino all’ultimo ho sperato che ce la facesse; quando ho saputo che era morto è stato un brutto colpo. Anch’io sono un motociclista e so che quel tratto di strada è molto pericoloso anche perché è senza guard rail – prosegue Emanuele – sabato fra l’altro c’era molto vento, in moto è un elemento negativo".

Il volo verso l’ospedale di Baggiovara purtroppo non è bastato. Gabriele è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso e una famiglia è piombata nel dolore più cupo; il padre Alessandro, ex atleta di pallanuoto, la mamma Elisabetta e la sorella Irene. Per Gabriele, ex studente all’istituto per geometri Guarini, lo sport era una parte centrale della vita. Fino a due anni fa aveva giocato nella categoria juniores della Asd Soccer Saliceta dove la notizia della sua morte ha sconvolto tutti.

Fabio Notari, Maurizio Bignami e Nicola Baroni, dirigenti e allenatori della società sono una voce unica. "Gabriele era uno di noi, un ragazzo buono, generoso, un esempio per tanti suoi coetanei, un giovane cresciuto in una famiglia che gli ha trasmesso i valori fondamentali della vita e lui questi valori era capace di trasmetterli a tutti". "Quando aveva superato l’età per giocare con i juniores – racconta Fabio Notari – lo avevo avvertito che per lui ci sarebbe stato meno spazio nella squadra ma lui mi aveva risposto: non importa, io continuerò a venire ad allenarmi. E lo aveva fatto, questo era Gabriele". Sui social è arrivato il cordoglio della Figc. Anche ieri è stata una giornata nera per le due ruote; un biker è stato soccorso dal Saer al lago di Pratignana dopo essere caduto mentre nel Reggiano è rimasto gravemente ferito un centauro 49enne di Concordia, nel tamponamento con un’auto.