Giacomo Montella
Giacomo Montella

Modena, 12 febbraio 2019 - "Ha così rallegrato la nostra vita che speriamo che l’amore che gli abbiamo dato in 29 anni sia valso per 100". Il racconto di quello che sta provando la mamma di Giacomo Montella, la signora Maria Assunta Partesotti, agente della municipale di Formigine da 15 anni, è interrotto dai nodi in gola. Il suo Giacomo è morto all'alba l'altra mattina, in un incidente sulla Complanare a Modena.

La donna, la cui famiglia è molto conosciuta a Fiorano e a Spezzano in particolare, trova però la forza per abbracciarlo, seppure virtualmente: «Era un rapporto molto complice, si rideva per sciocchezze, gli dicevo sempre di mettere la testa a posto. Negli ultimi anni aveva cambiato lavoro, voleva costruire il suo futuro, eravamo felici di programmarlo insieme».

Un intento spezzato da una fatale uscita di strada in solitaria mentre tornava all’alba da una cena in un locale, un incidente su cui la magistratura ha aperto un fascicolo. Nella giornata di oggi si svolgerà l’esame autoptico. Quando verrà rilasciata la salma (probabilmente non prima di giovedì), si organizzerà un rito laico e il corpo sarà cremato.

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La famiglia risiede in via Ghiarella a Spezzano. Il padre si chiama Giuseppe Montella (cugino di Vincenzo, l’ex calciatore ed ex allenatore del Milan), corridore professionista dal 1981 al 1987 (ha partecipato a cinque Giri d’Italia).

Giacomo ha lavorato per una decina d’anni alla officina Ferrari&Zagni di Fiorano, dove lo ricordano come «un ragazzo molto preparato e disponibile». Poi aveva smesso di lavorare per studiare e intraprendere una nuova attività. Amava viaggiare, in questi mesi è stato a Londra e in Spagna. La sua passione erano i motori, gli piaceva guidare, «era il suo mondo». Gli amici lo ricordano come «un ragazzo a cui piaceva stare in compagnia, sempre protagonista nelle feste. Era molto premuroso verso tutti quelli che lo circondavano».

Tanti sono stati i messaggi di cordoglio su Facebook arrivati dopo che si è diffusa la notizia della morte di Giacomo: «Forse un giorno ci rivedremo e potremo scherzare ancora».

(ha collaborato Stefano Manfredini)