VALENTINA REGGIANI
Cronaca

Giovane a processo per stalking. Perseguita una volontaria e fa irruzione a Porta Aperta

Il 26enne, originario del Gambia, si trova in carcere: è accusato anche di resistenza e lesioni. La scorsa estate si era introdotto nella struttura con un mattone, la vittima si rifugiò in una stanza.

Non si è arreso dinanzi ai numerosi rifiuti della vittima, anzi, è entrato con la forza all’interno della struttura utilizzando un grosso mattone. La donna si è vista costretta a chiudersi in una stanza per sfuggire al persecutore. Sarà giudicato con giudizio immediato il prossimo 25 luglio un 26enne originario del Gambia, senza fissa dimora, che per tutto il mese di giugno scorso ha perseguitato con gesti anche violenti una infermiera volontaria di Porta Aperta. Il giovane si trova da allora sottoposto alla custodia cautelare in carcere. La difesa del giovane aveva chiesto il rito abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica ma ieri il giudice ha disposto – a seguito della richiesta avanzata dalla Procura – il giudizio immediato rigettando la richiesta di perizia presentata dalla difesa e volta a stabilire la capacità di intendere e volere del ragazzo al momento del fatto e la capacità di stare in giudizio. Infatti, secondo il giudice il 26enne non è affetto da ‘vizio’ di mente e la patologia di cui soffre, ovvero l’epilessia, potrebbe avere ‘effetti’ solo in prossimità di una crisi. I fatti risalgono appunto allo scorso giugno quando il gambiano ha iniziato a molestare e minacciare un’infermiera di Porta Aperta, incontrata all’interno del centro di accoglienza. Il giovane si è recato più volte nella sede dell’associazione chiedendo con insistenza di poter incontrare la volontaria e, dinanzi ai numerosi rifiuti, lo scorso 30 giugno ha forzato il cancello di ingresso della struttura per poi sedersi nell’ambulatorio della vittima.

Parlando in inglese, il 26enne aveva in quell’occasione iniziare a gridare di essersi innamorato della vittima e, per questo, di non riuscire più a mangiare e dormire. Tutto questo brandendo un mattone – col quale aveva mandato in frantumi una finestra al fine di assicurarsi l’ingresso – e inveendo contro gli operatori. L’infermiera, per sfuggire allo straniero terrorizzata si era vista costretta a chiudersi in cucina sino all’arrivo degli agenti della Volante. Alla vista delle divise l’uomo aveva ingaggiato una colluttazione con i poliziotti – da qui la contestazione anche di resistenza e lesioni – ferendo uno degli agenti intervenuti. Nei suoi confronti la Procura aveva chiesto e ottenuto la custodia cautelare in carcere. Ora il 26enne sarà processato con l’accusa di stalking nei confronti della volontaria.