Giulio Marleci, addio a un 'guerriero' del pugilato modenese, la Ring-Adora è chiusa per lutto

La palestra di pugilato modenese Ring-Adora è in lutto per la scomparsa di Giulio Marleci, un atleta che si era distinto in diverse competizioni dilettantistiche. I suoi amici ricordano un guerriero che si è sempre battuto con il sorriso.

Giulio Marleci, addio a un 'guerriero' del pugilato modenese, la Ring-Adora è chiusa per lutto

Giulio Marleci, addio a un 'guerriero' del pugilato modenese, la Ring-Adora è chiusa per lutto

Oggi "la Ring-Adora sarà chiusa per lutto". Così si legge nella pagina Facebook della palestra di pugilato modenese dove Xhulio (Giulio) Marleci era iscritto. A seguire i commenti increduli dei ragazzi e delle ragazze che frequentano la società e che non si capacitano della sua scomparsa così tragica e inaspettata. Sotto alcune foto degli atleti; tra queste una dove al centro c’è anche Giulio, grintoso pronto per salire sul ring. E sul ring attraverso la Ring- Adora, nome fortemente evocativo del pugilato modenese, Giulio ci era salito il pomeriggio del 24 giugno scorso in piazza Matteotti. ‘Giulio The machine’ pubblicizzava l’evento. Prima di iscriversi a questa società il ragazzo si era allenato per alcuni anni anche con l’Accademia Puglistica Modenese con la quale aveva disputato più di venti incontri. "Un bravo pugile – lo ricorda il presidente Tony Agate – e una persona generosa e disponibile". Con la boxe si era distinto in diverse competizioni dilettantistiche. "Xhulio non aveva patologie – assicura la zia Vera che, appena saputo della tragedia, ha preso il primo volo da Siracusa dove vive – era uno sportivo, soltanto pochi giorni fa aveva fatto un incontro e si era sottoposto a tutte le visite; siamo sconvolti, ora mio fratello (suo padre) chiede che venga fatta l’autopsia". Dal mondo della boxe arrivano tanti messaggi di affetto: "Ti ricorderemo come un guerriero che si é sempre battuto con il sorriso – si legge nella community Facebook ’Pugile da tastiera’ – sempre pronto a motivare tutti in palestra. Sempre con una battuta pronta per farci ridere e sempre con una parola di conforto. Giulio lascia gli amici e i suoi cari, la boxe non é la causa, la boxe lo aveva salvato. Sarà per sempre uno di noi".

Emanuela Zanasi