I carabinieri durante le indagini
I carabinieri durante le indagini

Modena, 16 febbraio 2017 - E’ stata ritrovata a Casablanca, in Marocco, la famosa tela del Guercino rubata a Modena nell'agosto del 2014. A darne notizia, nella mattinata di oggi, è stato il sito online marocchino Le Site.info che ha attribuito l’operazione alla polizia giudiziaria di Casablanca.

La ‘Madonna coi santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo’, datato 1639, proviene dalla chiesa di San Vincenzo in corso Canalgrande a Modena, in cui era stata trafugata in una notte d’agosto. È stata offerta in vendita da tre ricettatori a un ricchissimo uomo d'affari di Casablanca che, riconosciuto il valore dell’opera, ha denunciato i falsi mercanti d’arte. I tre uomini, uno dei quali ha vissuto a lungo in Italia, sono stati arrestati e l'opera recuperata.

Secondo LeSite.info, il capolavoro dal valore inestimabile è stata proposto all'uomo d'affari per 10 milioni di dirham (940mila euro circa). E proprio l'uomo d'affari, collezionista, ha capito di trovarsi di fronte al capolavoro del Guercino e ha avvisato la polizia.

Dal 13 agosto 2014, subito dopo la scoperta del furto della tela da parte di don Gianni Gherardi, era stato dato l'allarme in tutto il mondo nella speranza di ritrovare la preziosa e imponente tela, che misura quasi tre metri per due. Le indagini sono state condotte per anni dai carabinieri del nucleo patrimonio culturale. Finché oggi non è arrivata la sorpresa. 

Nel pomeriggio c'è stata anche la conferma da parte del procuratore di Modena, Lucia Musti, che il quadro trovato è proprio il Guercino rubato dalla chiesa di Modena. "La Procura di Modena - dice il procuratore - conferma con la massima soddisfazione che il quadro rinvenuto in Marocco e del cui rinvenimento si ha avuto comunicazione nella serata di ieri, 15 febbraio, attraverso canale Interpol, è l'olio su tela raffigurante 'Madonna con i Santi Giovanni evangelista e Gregorio Taumaturgo' del noto pittore Giovanni Francesco Barbieri detto 'Guercino', trafugato a Modena nella chiesa San Vincenzo, tra il 10 e il 13 agosto 2014».

Le indagini, prosegue il capo dei pm della città emiliana, «sono sempre proseguite con il massimo impegno sia da parte dell'Autorità giudiziaria (Pm Claudia Ferretti), sia da parte dei Carabinieri della Tutela del patrimonio culturale, nonché con il coinvolgimento di altre forze di polizia. Le indagini proseguono».

Il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, si congratula con gli organi inquirenti e del Comando Tutela patrimonio culturale le cui "eccellenti capacità investigative" hanno permesso di ritrovare la preziosa tela a Casablanca e assicura che "il Governo è al lavoro per far rientrare il prima possibile questo capolavoro in Italia e restituirlo alla comunità". 

E dalla diocesi di Modena-Nonantola arriva il plauso del vescovo, Erio Castellucci: "Ringraziamo chi ha condotto le operazioni che hanno permesso di ritrovare il dipinto rubato nella chiesa di San Vincenzo. Il Guercino sta a cuore a tutti e il suo ritorno a Modena era un desiderio condiviso: siamo davvero felici di questa notizia, attendiamo il ritorno del quadro in città".

Monsignor Luciano Benassi, direttore dell'ufficio Beni culturali della diocesi modenese: "Se è vero che è stato un collezionista a segnalare alle Forze dell'ordine che gli era stato offerto un quadro prezioso, siamo davanti a una testimonianza di grande onestà e correttezza. Speriamo che l'opera sia stata conservata nel modo migliore e non abbia subito danni". Soddisfatto anche il parroco della chiesa di San Vincenzo, don Gianni Gherardi.