Hospice, al via i lavori nell’area. Ma slitta l’ok definitivo al progetto

L’opera sorgerà a San Possidonio e sarà a servizio dei malati di Carpi, Area nord e Terre d’Argine. Prime opere di urbanizzazione, ma una lettera del Ministero Beni culturali chiede integrazioni.

Hospice, al via i lavori nell’area. Ma slitta l’ok definitivo al progetto

Hospice, al via i lavori nell’area. Ma slitta l’ok definitivo al progetto

Partiti i lavori per la realizzazione a Budrighello, in località Ponte Pioppa dove sorgeva una ex-fornace nel comune di San Possidonio, dell’atteso Hospice San Martino, che sarà a servizio dei pazienti oncologici con malattie in fase avanzata e progressiva e a sostegno delle famiglie dell’Area Nord e di Carpi e Terre d’Argine. Ma i lavori partiti il 26 ottobre con la realizzazione delle necessarie opere di urbanizzazione che riguardano quest’area di 20mila metri quadrati, solo 2.000 dei quali occupati dalla struttura che sorgerà, per la complessità dell’opera sono sottoposti a procedure molto laboriose che si concluderanno probabilmente solo nel febbraio 2024. Una prima "doccia fredda" per gli enti promotori riuniti in Fondazione dal 21 dicembre 2017, ovvero Asp Comuni Modenesi Area Nord insieme all’Associazione Malati Oncologici di Carpi e all’Associazione Malati Oncologici Nove Comuni Modenesi Area Nord, era arrivata quando la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, chiamata con la consorella di Mirandola a concorrere alla sua costruzione per una somma di un milione di euro, aveva comunicato che si sarebbe impegnata solo per 300mila. Questo ha moltiplicato gli sforzi di AMO (l’Associazione Malati Oncologici) per raccogliere attraverso cene e donazioni i 4 milioni di euro occorrenti, poiché la Fondazione poteva contare solo su 900mila euro garantiti dagli enti promotori e su un milione di euro che la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola ha riconfermato nel piano dei contributi approvato giusto ieri. Ora, tuttavia, sull’avanzamento dei lavori pesa l’ombra di una lettera del Ministero dei Beni Culturali, giunta proprio ieri alla Fondazione ed al Comune di San Possidonio. "Questa Soprintendenza – si legge nella comunicazione trasmessa – comunica la sospensione della valutazione per espressione dell’area di competenza". "Giusto oggi (ieri per chi legge ndr) – dice il sindaco di San Possidonio Carlo Casari – è arrivata una comunicazione in cui si chiedono integrazioni sul progetto". Dalla Fondazione si fa sapere che si tratta di una "normale richiesta di integrazione – dice il progettista architetto Antonio Armaroli di Cairepro di Reggio Emilia – all’interno del percorso approvativo del fabbricato, tenendo conto che i 20 posti letto sono già approvati dal piano di recupero e dalla convenzione urbanistica sottoscritta dalla Fondazione e dal Comune, già vista dalla Soprintendenza". Nulla, dunque, che potrebbe inficiare la prosecuzione dei lavori. Intanto, però, c’è la soddisfazione di AMO per l’andamento della raccolta fondi e questa sera alle 19 nella chiesa di Santa Croce di Carpi si terrà una messa di ringraziamento per i tanti che hanno concorso a mettere insieme la somma necessaria. Sulla base del progetto l’Hospice sarà immerso in 5.000 metri quadrati di un parco-giardino con percorsi pedonali e zone di sosta, e avrà a disposizione 4.500 metri quadrati di parcheggi, mentre altri 6.000 che completano la superficie disponibile saranno a verde pubblico. Alberto Greco