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23 apr 2022

I caprioli salvati tornano nei boschi "No a cure fai da te o improvvisate"

Oggi a Fanano i volontari del Pettirosso liberano una ventina di esemplari: "Chiamateci prima di toccarli"

L’evento degli anni scorsi
L’evento degli anni scorsi
L’evento degli anni scorsi

Saranno liberati una ventina di caprioli oggi, alle 10,30, a Capanno Tassoni, nella valle di Ospitale di Fanano, soccorsi e riabilitati insieme ai piccoli di capriolo, allevati lo scorso anno dai volontari del Centro Pettirosso. E lunedì, alla sede del Pettirosso a Modena saranno protagonisti i bambini che potranno vivere l’esperienza della liberazione di alcuni uccellini che andranno a popolare l’area circostante il Centro. Risultato, questo, di tanta professionalità ma, soprattutto, passione nella cura degli animali. "Quest’anno liberiamo una ventina di caprioli invece di 30 o 40 degli anni passati – spiega Piero Milani, direttore del Pettirosso – grazie all’introduzione del drone con telecamere termiche e il servizio WhatsApp con il quale le persone ci inviano la foto prima di toccare l’animale ferito. In questo modo si evitano manovre inopportune e si salvano subito più esemplari. I caprioli che liberiamo sono stati recuperati in tutta la provincia di Modena, in numero maggiore in pianura che in montagna. Negli ultimi 3 o 4 anni, capita spesso che quando i piccoli nascono, che pesano sette ettogrammi, viene poi a nevicare e muoiono".

Un doppio lavoro, dunque, per i volontari impegnati a salvare i caprioli e anche i loro piccoli. Per questo è prezioso un aiuto corretto da parte dei cittadini. Il 29 aprile al Pettirosso si svolgerà il corso ‘A spasso nel bosco’ durante il quale i volontari mostreranno come si capisce se un animale ha bisogno di aiuto oppure no. "Questo perché, sempre più spesso, le persone amano il fai da te o, ancora peggio, consultano internet in cerca di informazioni quasi sempre superficiali e sbagliate. Dunque prima di cambiare il destino di un animale che incontriamo lungo il nostro cammino, è bene sapere se deve essere aiutato oppure no". Per iscriversi al corso basta inviare una email all’indirizzo centroilpettirosso @gmail.com. Lo scorso anno, il Pettirosso ha superato i 7000 animali selvatici soccorsi e curati e il sostegno dei cittadini è vitale per un’associazione che non ha mai girato le spalle a nessuno. Per donare il 5x1000 a il Pettirosso il C.F. è: 94120020360. I numeri attivi 24 ore su 24 per le emergenze sono: 339 8183676, 339 3535192 e il 112 numero unico europeo per le emergenze.

Walter Bellisi

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