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9 mag 2022

I consiglieri ’2030’: "Paese da rilanciare"

Sebbene la questione della sfiducia al sindaco sia ormai archiviata, dopo la votazione in consiglio comunale, tra i proponenti della medesima mozione continua a esserci molto fermento. In una lunga nota diffusa ieri, il consigliere Alessandro Di Bona ha infatti annunciato tra l’altro: "Per Nonantola Progetto 2030 la sfida positiva rimane aperta. Continuiamo a pensare che il nostro paese abbia bisogno di una svolta, che necessiti di un salto di qualità per potersi rilanciare e ritrovare smalto innovativo ad ogni livello: partecipativo, culturale, formativo, sociosanitario, ambientale ed economico. Siamo pronti a fare la nostra parte, a lavorare, anche da posizioni diverse, con chi intenda produrre quel cambiamento necessario al rilancio del nostro paese, fermo da troppo tempo. Riprendiamo serenamente la nostra attività dai banchi dell’opposizione, senza cadere nelle intimidazioni di querele e azioni giudiziarie, perché siamo convinti che siano le diversità di idee e di proposte, accompagnate dal confronto e dal rispetto, a dare forza ad un progetto di comunità coesa e solidale. Rimaniamo dell’idea che senza il fondamentale contributo di Nonantola Progetto 2030, il tema delle aree (nuovo polo logistico di Gazzate in primis, ndr) sarebbe rimasto sottotraccia. Su questa linea – ha concluso Di Bona – ci assumiamo fin da ora l’impegno di coordinarci con le forze politiche progressiste e con le associazioni del territorio per promuovere e costruire momenti pubblici di confronto". Infine, circa l’astensione della lista "Una Mano per Nonantola" (che pure era firmataria della mozione), Di Bona ha commentato: "Esprimiamo tutta la nostra comprensione a ’Una mano per Nonantola’ per gli attacchi subiti, ma non condividiamo la decisione di astenersi". m.ped.

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