I nodi del commercio : "I negozi vanno tutelati, presidiano i territori"

Lapam: "C’è la necessità di investire nelle realtà locali tradizionali che nelle città come nei paesi più piccoli sono una fonte di ricchezza".

I nodi del commercio : "I negozi vanno tutelati, presidiano i territori"

I nodi del commercio : "I negozi vanno tutelati, presidiano i territori"

"Valorizzare e tutelare i negozi tradizionali rappresenta una nostra priorità. Queste attività, nei territori locali, sono una fonte di ricchezza e, inoltre, fungono anche da presidio dell’area. Come associazione rimarchiamo sempre l’importanza che le attività locali assumono nel contesto di una intera comunità".

Carlo Alberto Rossi, segretario generale Lapam Confartigianato, pone l’accento sull’importanza di rappresentare e dare importanza ai negozi fisici che si trovano nelle città, specie in quei piccoli paesini di provincia. "Queste attività – prosegue Rossi – sono fondamentali in tutti i comuni, ma ancora di più in quelli piccoli, perché sono parte integrante della storia della collettività". A rimarcare l’importanza di valorizzare i negozi tradizionali anche un’indagine dell’ufficio studi Lapam Confartigianato.

Su un campione di imprese associate del commercio e della ristorazione, l’ufficio studi dell’associazione ha analizzato le dinamiche registrate dal fatturato e le ore lavorate nel primo semestre di quest’anno. Rispetto allo stesso periodo del 2022, dai dati si registra un -1,7% del fatturato per il commercio al dettaglio. Al contrario, il settore della ristorazione osserva una dinamica positiva e il fatturato cresce di un sostanzioso 13% rispetto al fatturato fatto registrare al primo semestre dell’anno precedente. Per quanto riguarda invece il capitolo delle ore lavorate, l’analisi dell’ufficio studi associativo segnala una crescita in tutti i settori presi in considerazione: crescita che risulta particolarmente marcata per le imprese che operano nel settore della ristorazione.

"I dati elaborati e analizzati dall’ufficio studi Lapam Confartigianato mettono in chiara evidenza come ci sia la necessità di continuare a investire in maniera importante nelle realtà locali tradizionali per supportarle nella crescita – conclude il segretario generale dell’associazione – e, ancora di più, per sostenerle nel loro ruolo di attori protagonisti di intere comunità. Un ruolo chiave e fondamentale per lo sviluppo di tutto il tessuto socio economico di un territorio, che vive di storie e tradizioni garantite proprio dalle attività del luogo che, spesso e volentieri, si tramandano di generazione in generazione, portando avanti quel saper fare che si trasferisce nel tempo".

Confesercenti pone invece l’accento sulla questione Pos e sul fatto che si chiede ai commercianti di diventare dei veri e propri sportelli bancomat con erogazione di prelievi fino a 250 euro in contanti. Sinceramente è un intervento che si fatica a comprendere. Alla base di questa proposta pare esserci la volontà di evitare che i consumatori dei piccoli comuni, non serviti da Istituti bancari, conservino troppo contante presso le proprie abitazioni per assolvere agli acquisti. Per ottenere questo risultato però la soluzione non può essere di chiedere ai commercianti di sostituirsi alle banche (che nel frattempo chiudono i loro punti di prelievo) ed erogare contanti. Ribadiamo, una misura di difficile e pericolosa attuazione".

r.m.