GIANPAOLO ANNESE
Cronaca

I Verdi avvisano il Pd: "La candidatura di Baruffi sarebbe irricevibile"

Voto 2024, Silingardi commenta le indiscrezioni sul sottosegretario in Regione "Sostiene a spada tratta la Bretella, serve invece una figura di discontinuità".

I Verdi avvisano il Pd: "La candidatura di Baruffi sarebbe irricevibile"

I Verdi avvisano il Pd: "La candidatura di Baruffi sarebbe irricevibile"

"Ovviamente stiamo parlando solo di indiscrezioni giornalistiche, ma è chiaro che l’eventuale candidatura di Davide Baruffi da parte del Partito democratico per noi sarebbe irricevibile". Non usa giri di parole il responsabile regionale di Europa Verde - Verdi Paolo Silingardi a proposito del dibattito sul candidato sindaco del centrosinistra. L’ipotesi che circola negli ultimi giorni secondo la quale nel borsino dei pretendenti sarebbero in rialzo le quotazioni del sottosegretario in Regione, braccio destro di Stefano Bonaccini, qualora non si riuscisse a convergere su Andrea Bortolamasi o Giulio Guerzoni, hanno rabbuiato uno dei principali alleati del Partito democratico alle future amministrative. "Io parlo a nome dei Verdi – precisa Silingardi - non dell’intera rete Rosso-Verde e posso dire che se il Partito democratico candidasse Baruffi aprirebbe un grosso problema. Niente di personale contro di lui naturalmente, ma rappresenta l’assoluta continuità su certe tematiche, ambientali e non solo, sulle quali noi chiediamo invece un drastico cambio di passo: mi riferiscono alla Bretella Campogalliano-Sassuolo che la giunta Bonaccini sostiene a spada tratta, ma non solo".

Non è un caso, fa notare l’esponente del partito ecologista, "che in Regione pur facendo parte della maggioranza e avendo un consigliere i Verdi non siano rappresentati in giunta: un’anomalia che però ben spiega la freddezza con il Partito democratico sul fabbisogno infrastrutturale del territorio: noi riteniamo che si debba investire sulla mobilità su ferro piuttosto che spendere risorse per realizzare un’arteria autostradale impattante e ormai anacronistica, e si debba puntare sul consumo zero di suolo".

La riflessione di Silingardi è anche l’occasione per capire qualcosa di più sul candidato della rete Rosso-Verde alle primarie. Ogni tanto ricorre la voce che possa essere lui stesso l’antagonista dei Dem. "Come ho già avuto modo di puntualizzare io non ripeto esperienze che ho già vissuto. Ho già partecipato alle primarie nel 2014, mi è bastato. Il nome del candidato non è un tema al momento all’ordine del giorno, anche perché non siamo ingenui. Sappiamo benissimo che parte largamente sfavorito, per cui non è che ci sia la corsa a candidarsi. Di sicuro proporremo una figura nuova, e lo stesso chiediamo di fare al Partito democratico".