Quotidiano Nazionale logo
24 mar 2022

Il benessere passa da piante e fiori

Non ho mai avuto il pollice verde, riconosco solo poche piante, amo le gerbere ma la mia massima performance in tema di giardinaggio è il basilico sul davanzale. In una recente intervista ho invece scoperto che la pandemia ha creato moltissimi nuovi appassionati in materia, soprattutto fra i giovani. Non solo per abbellire gli interni, in caso di mancanza di giardini o terrazzi, ma anche e soprattutto per godere dei benefici delle piante. A quanto pare, e ci sarebbero molti studi che lo confermano, le piante fanno bene alla salute e all’umore. Tanto che sono sempre più diffuse nelle strutture ospedaliere le terrazze terapeutiche, realizzate unendo competenze scientifiche e vivaistiche. Le piante infatti producono ossigeno, assorbono cattivi odori, gas e umidità, e combattono l’inquinamento elettromagnetico. Ma quali dobbiamo scegliere, in particolare? Dipende dall’ambiente. Se la stanza è ben illuminata si potrebbe optare per l’azalea, bella con i suoi fiori colorati e molto utile perché ha una riconosciuta capacità di filtrare la formaldeide. Sempre per purificare l’aria possiamo ricorrere allo spatifillo, che probabilmente sarei in grado di accudire anche io perché basta poca acqua una volta alla settimana. Stessa cosa anche per le mie amate gerbere, particolarmente indicata in caso di abiti trattati con trielina. Per chi fa smart working risultano indicati gardenia e rosmarino, che aiutano la concentrazione e rilassano la mente, allontanando stress e ansia. Lavanda e valeriana, questo è intuitivo, sono perfette in camera da letto, magari assieme all’aloe vera e al falangio, che hanno importanti proprietà purificatrici dell’aria. Se non siete scaramantici, anche il crisantemo è un ottimo filtrante.

Francesca

Abbati Marescotti

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?