di Chiara Mastria Nel lontano 2001 la voce di Luciano Pavarotti rimbombava tra le distese verdi di Hyde Park, a Londra, per un concerto picnic rimasto nella storia della musica. Da questa suggestione, lontana soltanto nel tempo, è partita la scintilla che ha visto nascere ‘Buongiorno a casa Pavarotti!’: un’iniziativa che per tutte le domeniche di luglio e agosto (a partire da domani) prevede una colazione picnic da consumare sul prato della sua Casa Museo di Modena (Stradello Nava 6), un concerto dal vivo nel ‘giardino della musica’ e, a seguire, una visita guidata della casa. Un’idea della Fondazione Luciano Pavarotti che coniuga musica, cultura e partecipazione - seppur con la rigorosa osservanza delle regole legate all’emergenza sanitaria, prima fra tutte il distanziamento - in una...

di Chiara Mastria

Nel lontano 2001 la voce di Luciano Pavarotti rimbombava tra le distese verdi di Hyde Park, a Londra, per un concerto picnic rimasto nella storia della musica. Da questa suggestione, lontana soltanto nel tempo, è partita la scintilla che ha visto nascere ‘Buongiorno a casa Pavarotti!’: un’iniziativa che per tutte le domeniche di luglio e agosto (a partire da domani) prevede una colazione picnic da consumare sul prato della sua Casa Museo di Modena (Stradello Nava 6), un concerto dal vivo nel ‘giardino della musica’ e, a seguire, una visita guidata della casa. Un’idea della Fondazione Luciano Pavarotti che coniuga musica, cultura e partecipazione - seppur con la rigorosa osservanza delle regole legate all’emergenza sanitaria, prima fra tutte il distanziamento - in una dimensione che si offre però nuovamente sociale e condivisa, dopo i mesi di astinenza a cui ci ha costretti il lockdown. Dietro c’è il desiderio di rinascita e ripartenza che tutti, ormai, condividiamo: "Siamo stati rinchiusi provando dolore, perdendo persone a noi care e, a volte, anche la speranza - ha detto la vedova Nicoletta Mantovani -. Ma uno degli insegnamenti di Luciano era proprio credere sempre nella forza della vita: per questo abbiamo voluto dare un segnale forte di ripartenza nel nome della musica, che lui amava tanto, nel suo giardino, nella sua casa. E’ un’occasione per ridare centralità alla cultura nelle nostre vite, guardando al futuro con un sorriso: quello di Luciano". Un’iniziativa che è anche un viaggio nella vita di Luciano, "da sempre nel mondo colonna sonora di speranza": a partire dalla colazione, con i prodotti delle aziende amiche del maestro. E poi i concerti: ad alternarsi sulla scena nelle domeniche d’estate saranno i giovani talenti coltivati dalla Fondazione Pavarotti - cantanti d’opera tutti tra i venti e i trent’anni -, accompagnati al pianoforte dal direttore musicale della Fondazione stessa, il maestro Paolo Andreoli. "Un inno al percorso del nostro Maestro - il suo commento - tracciato sul tema del sorriso, del sole, della felicità. I concerti attraverseranno le sue arie più celebri, dal ‘Buongiorno’ che è anche la colonna sonora dell’iniziativa, alla Bohème. Il Rigoletto, Elisir d’amore. Ma anche la lirica portata al pop, dagli anni ’50 a Lucio Dalla. Una serie di pillole per ricordare quanto e in quanti tipi di musica abbiamo ascoltato la voce di Pavarotti". E ancora, dopo il concerto, la visita nella sua Casa Museo, per scoprire gli angoli che hanno visto crescere il genio. Infine, per chi volesse, un pranzo a prezzo convenzionato nel suo ristorante, ‘Europa ’92’, per assaggiare quelli che erano i suoi piatti preferiti. "Riapriamo le porte di un luogo simbolo come pochi per la città di Modena, città del Belcanto - il commento dell’assessore alla cultura Andrea Bortolamasi (il Comune di Modena, insieme ad APT servizi Regione Emilia Romagna, patrocina l’evento) -, con una modalità di fruizione diversa che allargherà la platea di interessati, avvicinando più persone a questo luogo e a questi spazi, a un mondo che ora sta pagando un prezzo molto alto. Una riscoperta nel nome di Luciano, modenese che ha portato Modena nel mondo e il mondo a Modena". Un’operazione che coinvolge nella gestione dell’iniziativa anche tante aziende storiche amiche del Maestro, come il gruppo Cremonini, il lambrusco ‘Lirico’ della cantina San Martino, la casa di moda Liu Jo, l’acetaia Giusti e il consorzio del Parmigiano Reggiano, "raccogliendo il meglio delle eccellenze enogastronomiche del territorio e offrendo loro un’occasione per riposizionare il brand, usando la sinergia tra pubblico e privato come segnale di ripartenza", ha continuato Bortolamasi. L’iniziativa si chiuderà domenica 6 settembre, giorno in cui ricorre l’anniversario della scomparsa del tenorissimo, con un finale a sorpresa di cui, per ora, non è svelato nulla. Per informazioni e prenotazioni (i posti sono limitati) scrivere a info@casamuseolucianopavarotti.it o telefonare al numero 059.460778.