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20 apr 2022

Il Cimone brinda, + 18% sulle piste "Tutto pronto per l’estate in quota"

Sestola, il bilancio del Consorzio: 178mila skipass venduti nonostante un inverno povero di neve (87 centimetri)

Magnani (Consorzio Cimone) con i sindaci Contri, Bonucchi, Magnani e Muzzarelli
Magnani (Consorzio Cimone) con i sindaci Contri, Bonucchi, Magnani e Muzzarelli
Magnani (Consorzio Cimone) con i sindaci Contri, Bonucchi, Magnani e Muzzarelli

Con la Pasquetta si è conclusa con un bilancio molto positivo la stagione sciistica iniziata il 4 dicembre regalando soddisfazioni al Consorzio del Cimone, gestore degli impianti, e agli sciatori. Ma la macchina organizzativa e promozionale ha già iniziato a lavorare per richiamare sull’Appennino turisti anche negli altri mesi dell’anno. I sindaci dei quattro comuni del comprensorio, da Terrazza Cimone a Passo del Lupo, ieri hanno aperto ufficialmente la stagione estiva con l’invito ai turisti italiani a scegliere la nostra montagna per trascorrere la villeggiatura o fare escursioni. Analoga iniziativa è stata fatta dei loro colleghi della costa romagnola rivolta ai tedeschi. In coro con Luciano Magnani, presidente del Consorzio del Cimone, i quattro sindaci hanno ricordato che non c’è solo lo sci sulle alture del Cimone, pertanto la vacanza è continua. "Troverete discese mozzafiato in bicicletta fra i boschi e bellissime risalite con le bici a pedalata assistita; ricordatevi che si possono fare stupende passeggiate a cavallo", precisa Fabio Magnani, sindaco di Sestola. E Stefano Muzzarelli, primo cittadino di Fanano: "I nostri boschi offrono trecento chilometri di sentieri nella natura incontaminata, vi aspettiamo per splendide escursioni". Leandro Bonucchi, sindaco di Montecreto, ricorda che "il Cimone va visitato anche per i torrenti incontaminati e i graziosi laghetti in quota dove è possibile praticare la pesca sportiva", mentre Daniela Contri, sindaco di Riolunato, sottolinea che "il Cimone è aperto tutto l’anno e sa offrire ai turisti, oltre alla neve, cultura, gastronomia e sport". E a proposito di neve, il Consorzio Cimone, come sua consuetudine al termine di ogni stagione, ha fornito il bilancio di questi quasi cinque mesi di attività sciistica. "É stata una stagione lunga, senza interruzioni, il cui bilancio è ricco di soddisfazione economica per tutti gli operatori – rimarca il presidente Luciano Magnani –. Rispetto all’ultima stagione pre-Covid si registra un incremento delle presenze del 18 per cento, con oltre 178.000 skipass venduti. Un’ulteriore nota positiva è che tantissimi giovani, in particolare dai 22 ai 33 anni, hanno frequentato le piste nel weekend contribuendo in larga misura all’aumento delle presenze. Durante la settimana, invece, sulle piste hanno prevalso persone di età variabile tra i 50 e gli 80 anni. A differenza dello scorso anno, quando a impianti chiusi e in piena emergenza Covid erano caduti complessivamente ben sei metri e mezzo di neve, durante l’intero inverno che ci siamo lasciati alle spalle il quantitativo è stato solo di 87 centimetri".

Magnani sottolinea che l’intera filiera della neve ha lavorato grazie agli impianti di innevamento programmato e agli operatori che – dice – "con la loro professionalità e passione hanno permesso di far trovare agli sciatori piste sempre innevate e livellate come bigliardi. Solo gli investimenti destinati al potenziamento degli impianti di neve programmata possono garantire un futuro certo alle stazioni di sci. Entro breve tempo il Consorzio presenterà il progetto di investimenti Cimone 2030". Walter Bellisi

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