GIANPAOLO ANNESE
Cronaca

Il futuro di ModenaFiere "Organizzeremo più eventi legati al nostro territorio"

L’amministratore delegato Marco Momoli: "Ora siamo molto più forti . Avere alle spalle Bologna è garanzia di iniziative sempre più incisive".

Il futuro di ModenaFiere   "Organizzeremo più eventi  legati al nostro territorio"

Il futuro di ModenaFiere "Organizzeremo più eventi legati al nostro territorio"

di Gianpaolo Annese

"Modena perde la sua centralità? Tutt’altro, avere alle spalle un gruppo solido come BolognaFiere è garanzia di iniziative sempre più incisive e remunerative per il territorio". Marco Momoli, assieme a Ennio Cottafavi, è stato confermato nel cda di Modena Fiere e ricoprirà la carica di amministratore delegato. L’ente però ora, al posto di Alfonso Panzani, avrà come presidente il bolognese Celso De Scrilli mentre il gruppo BolognaFiere diventa socio unico, al 100 per cento, di ModenaFiere. I soci pubblici – Comune, Provincia e Camera di commercio si Modena – hanno deliberato l’uscita dal capitale sociale per "rispondere a quanto disposto dalla legge Madia".

Momoli, ModenaFiere perde sempre di più la sua modenesità. C’è chi teme che possano esserci ricadute negative sulle imprese modenesi.

"Assolutamente no. La decisione di BolognaFiere di investire sulla ricapitalizzazione della società nel momento in cui i soci pubblici si sono dovuti ritirare va letto proprio come intenzione di tenere in vita e anzi rilanciare ModenaFiere".

La presidenza però passa a Bologna. Di modenesi rimanete solo lei ed Ennio Cottafavi.

"Io, voglio precisarlo, sono modenese solo di adozione, però sicuramente lo è Ennio: il fatto stesso che Cottafavi abbia accettato di rimanere è la dimostrazione lampante che Modena resterà centrale nella strategia. Io stesso non avrei accettato il ruolo di amministratore delegato se non avessi avuto la sicurezza di svolgere in tranquillità la nostra attività a favore del territorio. Il presidente poi è bolognese, ma prima di tutto è un talento professionale sul fronte turistico e saprà imprimere alla Fiera un’accelerazione nazionale e internazionale".

A proposito di strategia, cosa deve fare ModenaFiere per non farsi schiacciare dalle altre esposizioni. Gli appuntamenti in programma, al netto del covid che li ha penalizzati, da Modena Antiquaria a Skipass, sono ancora così attrattivi?

"Io credo che la strategia per valorizzare le imprese modenese e rendere remunerativa l’attività fieristica debba muoversi lungo due direzioni: la prima è quella di organizzare eventi legati al territorio: non posso anticipare nulla ma ci stiamo lavorando basti comunque pensare alle eccellenze modenesi per capire di cosa stiamo parlando".

L’altra leva strategica?

"L’altro valore aggiunto a mio avviso deriverà dal preferire appuntamenti destinati ai professionisti più che al consumatore finale. Penso, per fare degli esempi già esistenti, a Allfortiles per la ceramica, Moda Makers, B.T. Expo Showmed per il biomedicale: la strada è proseguire su questi filone, senza naturalmente rinunciare agli altri eventi business to consumer".