Sono ancora purtroppo gravissime le condizioni del procuratore capo di Modena Paolo Giovagnoli, colpito sabato da arresto cardiocircolatorio mentre si trovava in vacanza. Giovagnoli, che a giugno ha compiuto 69 anni, infatti, è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Savigliano (Cuneo) dopo essere stato vittima dell’improvviso malore. Le condizioni del procuratore...

Sono ancora purtroppo gravissime le condizioni del procuratore capo di Modena Paolo Giovagnoli, colpito sabato da arresto cardiocircolatorio mentre si trovava in vacanza.

Giovagnoli, che a giugno ha compiuto 69 anni, infatti, è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Savigliano (Cuneo) dopo essere stato vittima dell’improvviso malore. Le condizioni del procuratore sono stabili ma purtroppo ancora molto gravi. Dalla procura, dove aleggia lo sconforto tra i colleghi ma soprattutto la speranza fanno sapere come tutti i collaboratori di Giovagnoli siano sconvolti per l’accaduto e come sperino che la situazione evolva presto per il meglio.

L’intero mondo della magistratura e avvocatura modenese è sotto choc: Giovagnoli è molto conosciuto e stimato e ritenuto un importante punto di riferimento sia per le competenze professionali che per le doti umane e la grande sensibilità e disponibilità da sempre dimostrate.

La notizia del malore che lo ha colto ha colpito profondamente diverse procure italiane: ex procuratore di Rimini, infatti Giovagnoli ha ricoperto importanti incarichi nell’antiterrorismo tanto da guidare le indagini dopo l’omicidio del giuslavorista Marco Biagi. Il dramma si è verificato sabato, appunto. Giovagnoli era assente da Modena da qualche giorno avendo preso le ferie da trascorrere insieme agli amici nel cuneese. Grande appassionato della montagna, aveva quindi intrapreso un percorso a piedi insieme ad altre persone. All’improvviso, durante la gita è stato colto dal grave malore.

Avvisati i soccorsi, giunti subito sul posto, il procuratore è stato trasportato in elisoccorso in ospedale, dove si trova ricoverato in condizioni giudicate gravi. Giovagnoli, padre di due figli, si è insediato in procura a maggio dello scorso anno dopo l’incarico di sostituto procuratore generale presso la corte d’appello di Bologna, ma è stato anche

procuratore capo di Rimini.