di Maria Silvia Cabri Ci sono la passione e la penna di un professore modenese dietro ‘La notte dell’equinozio’, il romanzo thriller scritto da Mauro Ignazio Alò. Laureato in Ingegneria, da tanti anni Mauro Ignazio Alò insegna matematica e fisica al liceo Wiligelmo di Modena. Si tratta del primo romanzo scritto dal docente, e pubblicato da Alterego Edizioni, nella Collana Spettri. La sua passione per le neuroscienze, l’universo e la cosmologia, lo hanno portato alla...

di Maria Silvia Cabri

Ci sono la passione e la penna di un professore modenese dietro ‘La notte dell’equinozio’, il romanzo thriller scritto da Mauro Ignazio Alò. Laureato in Ingegneria, da tanti anni Mauro Ignazio Alò insegna matematica e fisica al liceo Wiligelmo di Modena. Si tratta del primo romanzo scritto dal docente, e pubblicato da Alterego Edizioni, nella Collana Spettri. La sua passione per le neuroscienze, l’universo e la cosmologia, lo hanno portato alla stesura di questo thriller che tratteggia ombre e luci tra la Liguria e una Torino sferzata dalla pioggia. Mauro Ignazio Alò si rivela scrittore di talento, nello stile, nei dialoghi, come nelle descrizioni. Ombre e luci ci sono nella mente di Elia Greco, dove si annidano ricordi che sfuggono alla coscienza e incubi indecifrabili.

Le indagini dell’investigatrice Lara, cui Elia si rivolge, si intrecciano con quelle dell’indomabile commissario Nardi, più forte della malattia che lo affligge. Il cadavere di una bambina viene ritrovato a undici anni dalla scomparsa. Un duro colpo per Elia. Viene buttata fuori strada l’auto di Lara e un giornalista d’assalto inciampa nel filo che tenta di dipanare. Filo che conduce i protagonisti della storia nel buio di laboratori sotterranei, dove un importante casa farmaceutica effettua esperimenti, che hanno a che fare con le amnesie di Elia Greco. E mentre si susseguono false piste e macabre scoperte, entrano in scena un professore di fisica, un’esotica ricercatrice, un medico legale dai modi bruschi, e tutti cercano o nascondono verità e menzogne. In un climax ascendente, la tensione narrativa sale, da febbraio a marzo, per culminare nella notte dell’equinozio, quando il complicato intreccio trova una spiegazione logica come un algoritmo, terribilmente inquietante.

Qual è il limite della nostra libertà? Mauro Ignazio Alò conduce per mano i lettori, soprattutto nel delineare caratteri convincenti, ciascuno con il suo chiaroscuro, ciascuno con il suo equinozio, in una vicenda che mette in discussione la stessa natura umana, addentrandosi nei labirinti del nostro cervello senza tecnicismo, ed entrando, in punta di piedi, anche nei cuori. Siamo condotti a vedere luci e non solo ombre, nei miasmi della vita. Prendendo in parola quello che dice l’autore nei ringraziamenti finali, possiamo essere grati anche noi alla sua ‘musa ispiratrice’.