Il profumo degli amori tormentati. Sotto il Leccio omaggio a Marquez

Riapre il Cortile del Melograno. L’Altro Suono propone ’L’odore delle mandorle amare’, tra musica e reading

Il profumo degli amori tormentati. Sotto il Leccio omaggio a Marquez

Il profumo degli amori tormentati. Sotto il Leccio omaggio a Marquez

Fermina Daza e Florentino Ariza. Chi ha amato e ama i romanzi di Gabriel Garcia Marquez sa che sono i due protagonisti de "L’amore ai tempi del colera", un bestseller da milioni di copie pubblicato nel 1985: è il racconto di una lunga e tormentata storia d’amore, un sentimento prorompente, travolgente, disarmante, legato anche all’odore delle mandorle amare che a Florentino "ricordava sempre il destino degli amori contrastati". Ed è proprio con questa storia, ambientata in un affascinante Sudamerica, che giovedì alle 21 si riaprirà il Cortile del Melograno, presso l’Istituto Venturi in via dei Servi, per il primo di una serie di appuntamenti ‘en plein air’ de "L’Altro Suono", il festival crossover del teatro Comunale Pavarotti Freni, quest’anno ispirato in particolare ai "Suoni dal Sud".

Nel recital "L’odore delle mandorle amare" il celebre attore Alessio Vassallo, amatissimo in particolare dal pubblico delle fiction tv (da "Il giovane Montalbano" a "Sopravvissuti"), leggerà appunto alcuni brani dal romanzo di Gabriel Garcia Marquez con le sottolineature musicali del chitarrista Giacomo Bigoni che eseguirà brani di grandi autori sudamericani come il brasiliano Heitor Villa-Lobos, l’argentino Astor Piazzolla o il paraguaiano Agustin Barrios. La serata rappresenta un omaggio alla grandezza dello scrittore colombiano, maestro del realismo magico e premio Nobel per la Letteratura 1982, scomparso proprio dieci anni fa. Florentino, giovane telegrafista e poeta, alla fine dell’Ottocento si innamora di Fermina, "la ragazza più bella della Colombia": ma il padre di lei non approva la relazione, perché Fermina deve andare in sposa a un altro uomo. Florentino continuerà a coltivare storie più o meno clandestine con altre donne ma non ne amerà nessuna, perché nel cuore terrà sempre Fermina e la aspetterà per "cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese", finché – ormai più che settantenne – riuscirà a tenerla fra le sue braccia. Sempre sul sottile confine tra realtà e finzione, la toccante storia raccontata da Gabriel Garcia Marquez (che nel 2007 è divenuta anche un film di Mike Newell con Javier Bardem e Giovanna Mezzogiorno) è quasi una favola ma appare assolutamente veritiera e per questo diventa un mito, un archetipo, il modello di un amore che resiste a tutto, al tempo, alle difficoltà, alle costrizioni e alla fine si sublima in un abbraccio di eternità.

Stefano Marchetti